Pontile a Cala Luna, via ai lavori – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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DORGALI. Polemiche sulla messa in sicurezza del pontile di Cala Luna. Interviene la sindaca Maria Itria Fancello, ma dice la sua anche Pasquale Zucca, per l’associazione di Baunei “Su Fundamentu”. «Per quanto riguarda quello che il comune di Baunei fa sul suo territorio noi come sempre non mettiamo bocca – dice la sindaca dorgalese – ma su Cala Luna dobbiamo per forza farlo perché quel pontile serve alla spiaggia che ricade in territorio di Dorgali. Noi come sempre abbiamo dato piena disponibilità alla sistemazione del pontile. Abbiamo i fondi per farlo – aggiunge – siamo pronti a fare i lavori necessari perché i turisti possano scendere in sicurezza e raggiungere Cala Luna. Purtroppo la stagione scorsa abbiamo dovuto ricorrere ai corridoi segnati dalle boe, ma è un sistema che non va per bene. Doveva essere una soluzione temporanea e non per sempre. Ora bisogna assolutamente mettere a posto il pontile. Noi siamo pronti a farlo – rimarca il primo cittadino –. Abbiamo ribadito la nostra disponibilità in ogni occasione possibile. Manca l’ok del Demanio che speriamo arrivi il prima possibile». Alle parole di Maria Itria Fancello fanno eco le dichiarazioni di Pasquale Zucca, ex sindaco di Baunei.

«Le mani sul pontile fisso di Cala Luna le aveva messe illegittimamente il sindaco di Baunei, Salvatore Corrias con l’anticipata occupazione dello scorso anno, dato che il Pul di Baunei, approvato dalla Regione nel 2016 non prevede alcun pontile fisso lungo i 45 Km di fascia costiera della sua circoscrizione. Dal 2016 il sindaco, circa pontili e attracchi, ha scordato che quelli difformi e abusivi, in quanto fissi, dovevano essere consegnati al Demanio dello Stato ed al Demanio della Regione in attesa dei provvedimenti di sanatoria o di demolizione. Ma, viceversa – rimarca Zucca – il primo cittadino ogliastrino li ha utilizzati come se fossero legittimi. Le omissioni del sindaco sono gravi e forse anche dolose per il fatto che i pontili e gli attracchi fissi una volta realizzati devono essere consegnati al Demanio marittimo dello Stato che detta le regole per la sicurezza e al Demanio Regionale che stabilisce le norme per la loro gestione. Il sindaco di Baunei, infatti, per eludere i controlli di legittimità sulla costruzione e sulla gestione, ha preferito scegliere le strade della semplificazione abusiva extra ordine con un’associazione privata denominata “Club di Prodotto Costa” della quale lui stesso è stato presidente dal 2012 al 2017 e dal 2017 a tutt’oggi da un suo nominato, Salvatore Chillotti, con una gestione esterna al bilancio comunale basata su ordinanze sindacali contingibili ed urgenti, censurate come illegittime nel 2020 dalla sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso presentato da “Su Fundamentu” e da Sandro Tegas. Invece di proporre percorsi legittimi e trasparenti per risolvere i problemi della fascia costiera da inserire nel quadro della gestione del Piano del Sic Golfo di Orosei – conclude Zucca – ha preferito proporre l’improbabile ed illegittimo “Patto del Golfo” tra soggetti istituzionali non legittimati a decidere il governo della fascia costiera circa i flussi turistici meritevoli di accesso per qualità e quantità, ignorando anche il limitrofo comune di Lotzorai, non omologabile ai desiderata del sindaco di Baunei: una soluzione, il “Patto del Golfo” del tutto discrezionale e perfino discriminante dato che anche il consiglio comunale di Baunei è stato esautorato».

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