Peste suina, l’isola sotto la lente dell’Ue – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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URZULEI. La Regione Sardegna si presenta con le credenziali in regola all’audizione della Commissione europea sulla peste suina africana. Altri 81 suini irregolari sono stati abbattuti nella giornata di venerdì ad Urzulei. Questi ultimi abbattimenti, avvenuti nel cuore della zona rossa, si sommano alle operazioni di depopolamento dei clandestini che le squadre, coordinate dall’Unità di progetto in collaborazione con la questura e la prefettura di Nuoro, hanno eseguito nelle ultime settimane nel Nuorese e in Ogliastra. Una sessantina i capi abbattuti a Orgosolo, in località Montes; altri 115 quelli scovati, catturati e abbattuti nelle terre pubbliche tra Talana e Villagrande. Importanti i dati sul fronte epidemiologico che arrivano dalle analisi sui bradi: tutti i capi abbattuti nelle precedenti operazioni sono risultati sieronegativi e virus negativi, circostanza che avvalora la bontà del percorso intrapreso dall’Udp a partire dal 2015.

La drastica misura dell’abbattimento rappresenta uno dei pilastri nella lotta alla circolazione del virus che, da oltre 40 anni affligge la Sardegna; i maiali bradi costituiscono, infatti, la cinghia di trasmissione del virus tra la popolazione selvatica e gli animali domestici. I suini reimmessi al brado in questi mesi hanno agito come sentinelle, le analisi confermano che non c’è più circolazione virale neanche ad Orgosolo, dove, appena quattro anni fa, c’era addirittura il 70 per cento di positivi. Le attività svolte in questi anni sotto la regia dell’Udp hanno ridotto drasticamente il numero degli irregolari e quindi la circolazione del virus ma, anche su richiesta dell’Europa, che a febbraio scorso nonostante i successi ottenuti dall’unità di progetto ha ritenuto di non dover dare il via libera all’export delle carni e della filiera suinicola, si è reso indispensabile portare a termine gli abbattimenti, iniziati nel 2017 e sospesi negli ultimi due anni, con l’obiettivo di eliminare completa-mente i clandestini, ultimo ostacolo all’agognato sblocco dell’embargo.

Tutte le speranze sono riposte nella visita della delegazione, composta da due revisori della Commissione per la salute e la sicurezza alimentare guidata da Stella Kyriakides, un esperto di uno Stato dell’Unione europea che verranno accompagnati da un rappresentante del Ministero della salute, della Regione e dell’Udp, che si svolgerà dal 9 al 19 novembre tra Cagliari, Nuoro e Sassari.

I revisori europei valuteranno, attraverso un programma articolatissimo con tappe nelle Assl e nelle aziende, se le criticità che mesi addietro hanno impedito lo sblocco dell’embargo, siano state superate. Gli ultimi indicatori fanno ben sperare.

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