Percorsi, mappe e un logo per il Distretto culturale – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Il Distretto Culturale del Nuorese riparte con nuovo logo, nuovi percorsi e aiuti alle imprese culturali, una campagna di comunicazione a favore dei musei e delle aree archeologiche e degli altri luoghi della cultura. L’obiettivo è sempre la valorizzazione della cultura del cuore della Sardegna e il sostegno alle imprese del settore culturale. Per cominciare, entra nel vivo il progetto Percorsi del Distretto, portato avanti dalla Camera di Commercio di Nuoro in collaborazione con la Fondazione di Sardegna, per lo studio e la realizzazione di percorsi di scoperta del territorio: anzitutto, sulle tracce di Grazia Deledda, poi alla scoperta dei tesori dell’arte e dell’archeologia, alla ricerca delle tradizioni popolari e delle eccellenze artigiane. La realizzazione dei percorsi sarà affidata a Tamalacà, un gruppo di professionisti che operano con un approccio multidisciplinare, e si adoperano per soluzioni sostenibili, con uno sguardo privilegiato all’accessibilità. «Si tratta di un progetto – dice il presidente del Distretto, Agostino Cicalò – che segue e sviluppa la Mappa turistica dei luoghi della cultura, una realtà importante che già da anni mette in rete 28 musei e aree archeologiche del Nuorese, offrendo sconti e vantaggi ai visitatori e servizi alle strutture aderenti».

Un moderno baedeker. Ed è proprio incentrata sulla Mappa la nuova, intensa azione di comunicazione attraverso i canali social del Distretto e i media isolani con un occhio di riguardo a quelli digitali. Nasce così la campagna “Scopri la Mappa Turistica e inizia il tuo viaggio!”, curata dei professionisti di Nora Adv srl. Secondo le ultime tendenze, prevede anche il coinvolgimento di influencer chiamati a testare e raccontare i luoghi della cultura del Nuorese.

Il nuovo logo. La campagna sarà anche l’occasione per presentare la nuova identità visiva del Distretto, progettata da Martina Silli e Bruno Savona, il duo di designer fondatori di Heart Studio, a partire dal nuovo logo. «Ragionando sul concetto di forme geometriche di base – dicono i due designer – forme tanto care alla tradizione artigiana dell’isola, abbiamo disegnato dei decori che vanno a comporre l’acronimo del Distretto Culturale del Nuorese. Affiancando queste forme quasi modulari a una gamma di colori accesi, volevamo trasmettere l’idea di una divulgazione culturale che sia sì rigorosa, ma soprattutto vivace».

Stimolare la creatività. Entra nel vivo anche Nènnere, lo startup contest del Distretto che finanzia e supporta la creazione di nuove imprese culturali. Sono dieci le idee creative che sono state selezionate per un percorso formativo mirato, in collaborazione con il Consorzio Universitario Nuorese-Uninuoro, e potranno partecipare alla finale per contendersi i premi da 8000, 5000 e 3000 euro in palio. «È un aiuto concreto ai giovani creativi del territorio», afferma il presidente del Distretto culturale del Nuorese Agostino Cicalò, che guida anche la Camera di commercio di Nuoro e ha dunque il polso della situazione del mondo delle imprese. «Si tratta di uno strumento importante per contrastare lo spopolamento – continuà Agostino Cicalò – e costruire un futuro sostenibile per il Nuorese. Attraverso la convenzione quadro firmata dalla Camera di Commercio con l’università nuorese, il legame fra mondo della formazione e mondo dell’impresa sarà sempre più forte, e le azioni più efficaci grazie a una sinergia di intenti». (p.me.)

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