Per la dottoressa radiata accuse di truffa e lesioni – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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LANUSEI. Bisognerà attendere il 22 giugno per sapere se Alba Veronica Puddu, la dottoressa di Tertenia che sosteneva di curare i tumori con gli ultrasuoni, dovrà rispondere anche di truffa e lesioni. È in quella data che il gup del Tribunale di Lanusei, Mariano Arca, che ieri mattina ha celebrato l’udienza preliminare, scioglierà la riserva sulla decisione di unificare i due procedimenti così come chiesto sia dalla pubblica accusa sia dalla difesa, e sulle richieste delle parti.

Il pubblico ministero, Gualtiero Battisti, che nei mesi scorsi aveva ottenuto il rinvio a giudizio per omicidio volontario con dolo eventuale di fronte alla Corte d’assise di Cagliari, in sede di discussione ha chiesto il rinvio a giudizio per i fatti contestati al medico estetico ogliastrino mentre gli avvocati Michele Zuddas e Nicola Andrea Oggiano, hanno chiesto il non luogo a procedere. In udienza c’è stata una costituzione di parte civile da parte d un paziente della dottoressa Puddu. La vicenda era stata oggetto di un provvedimento di stralcio da parte della Procura di Lanusei nel corso delle indagini. Questo perché all’epoca i fatti contestati a Puddu necessitavano di approfondimenti di indagine. Si tratta di capi di imputazione per varie ipotesi di truffa aggravata e di un caso di lesioni personali scaturite dall’aver sottratto la paziente alle cure tradizionali. Nell’eventualità di un rinvio a giudizio questo secondo procedimento potrebbe essere unito a quello aperto a Cagliari il 26 aprile scorso e subito rinviato a causa dell’indisponibilità del collegio di giudici designato. Collegio che verrà sostituito a partire dal 30 settembre, data in cui nell’aula della Corte d’assise verranno sentiti i primi testimoni chiamati dal pm. In questo caso è rimasta in piedi l’accusa di omicidio volontario solo per uno dei tre decessi sui quali inizialmente si erano appuntati i sospetti della magistratura visto che negli altri due casi, secondo il consulente della Procura, non ci sarebbero stati collegamenti con le cure alternative proposte dalla dottoressa. La vicenda mediatica e giudiziaria che vede protagonista Alba Veroinica Puddu è iniziata subito dopo un servizio delle Iene, andato in onda a fine 2017. Le indagini sono state svolte dai carabinieri della stazione di Tertenia, dei Nas di Sassari e della tenenza di Arbatax della Guardia di Finanza. Alba Veronica Puddu, inoltre, dopo la segnalazione arrivata all’Ordine dei medici di Nuoro ha subìto un procedimento disciplinare che ha sancito dapprima la sospensione e quindi la radiazione.

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