Passa la variante al Puc: sì al centro commerciale – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BOSA. Il Consiglio Comunale ha dato via libera, venerdì 12 novembre, alla proposta che la lottizzazione della Hr Immobiliare Srl nella zona di Santa Caterina cambi la sua destinazione da area residenziale turistica a zona residenziale e per servizi commerciali. Non senza più di uno strascico polemico da parte delle opposizioni, in particolare dei consiglieri Rosalia Acca e Alessandro Naitana, dopo le pesanti accuse rivolte dal sindaco Piero Franco Casula nella riunione della settimana precedente sull’utilizzo di alcuni documenti finiti in una chat.

Nello specifico il consiglio – ma i consiglieri di minoranza Acca, Naitana, Sanna e Carlini hanno abbandonato l’aula per protesta – ha approvato a maggioranza quella che tecnicamente è l’adozione di una «Variante al Piano di Lottizzazione Hr Immobiliare srl dell’area ubicata in Bosa in località Santa Caterina classificata come zona d’espansione C, sottozona C1 espansione interna». Che prevede, nel concreto, la conversione delle volumetrie destinate a residenza e servizi connessi in volumetrie a destinazione commerciale; la riduzione dell’indice di edificabilità; l’aumento in favore del comune delle aree di cessione da parte dell’impresa; lo spostamento delle aree edificabili rispetto al progetto iniziale; la realizzazione di parcheggi per 200 posti auto e di dieci stalli per pullman «in grado di attutire la pressione del traffico veicolare nel centro abitato; la creazione di un’area per strutture ludiche e punti di ristoro; un’ampia fascia di verde al confine con la statale 129 bis; la realizzazione di un nuovo accesso viario da via Amsicora».

«Su questo argomento ci aspettavamo maggiore collaborazione. Invece abbiamo assistito a un attacco, come se non ci fosse un domani, da parte del sindaco alle opposizioni» ha esordito Rosalia Acca. «La realtà è che la scorsa volta l’ordine del giorno era sbagliato ed il sindaco aveva numeri risicati per l’approvazione» l’accusa, seguita dalla richiesta di pubbliche scuse.

Per il consigliere Alessandro Naitana «nella seduta del 5 novembre si è consumato un attacco alla democrazia e sono state rivolte pesanti offese alla mia persona. Mi riservo di tutelarmi nelle sedi opportune» la replica con possibili strascichi legali rivolta al sindaco. Prima della proposta di «ritirare il punto oggi all’ordine del giorno e procedere ad un confronto pubblico».

Tesi e proposte respinte dal sindaco, che ha dato corso al dibattito e alla votazione finale, non senza aver precisato che «tutte le norme di legge sono state verificate dagli uffici, che hanno espresso parere favorevole», con riferimento all’oggetto della convocazione del consiglio.

Nei giorni scorsi un documento a firma “Commercianti del centro di Bosa” depositato al protocollo, enunciava una serie di preoccupazioni sul passaggio della lottizzazione da turistica a commerciale. Questioni che ora potranno trovare formale spazio nelle osservazioni al progetto della Hr Immobiliare nei 60 giorni di pubblicazione previsti dalla legge.

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