Parte il piano periferie: lavori per quasi 4 milioni

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NUORO. A quattro anni di distanza dalla sua presentazione decollano i primi interventi del piano delle periferie. Nella piattaforma Sardegna Cat il Comune ha pubblicato il bando per affidare i lavori per viabilità, piazze e slarghi, e per le zone verdi. Complessivamente un’operazione da 3 milioni e 800mila euro. L’amministrazione civica ha previsto tre appalti distinti. Le imprese interessate potranno inoltrare la domanda entro le 23 del 6 gennaio 2021. Nella proposta nessun impegno a contrattare da parte del Comune. Ma piuttosto la ricerca di operatori qualificati con i quali poi portare avanti una procedura negoziata.

La riqualificazione dell’assetto viario urbano costituisce l’appalto più importante. Previsto un impegno di un milione e 860mila euro. Un occhio di attenzione proprio ai collegamenti tra centro e periferie, che il piano generale vuole integrare e rendere armonici. Segue a ruota l’opera di sistemazione degli spazi pubblici tra le vie e gli edifici. Il bando prevede lavori negli slarghi, piazze, cortili e giardini. La somma disponibile è di un milione e 500mila euro. Una fetta (circa 100mila euro) è destinata a potenziare la pubblica illuminazione. Terzo, ma non meno qualificante, nell’idea quasi rivoluzionaria della nuova città, del sindaco Andrea Soddu, il cosiddetto “fiume verde”. In concreto un insieme fatto di piante, giardini, parchi, riordinati e arricchiti, che crei un collegamento tra le pendici del monte Ortobene e la zona di “Badu ‘e Carros”. La posta, nel bilancio del piano delle periferie, è di 500mila euro.

Tre interventi che hanno il potere di assicurare che sono vicini i tempi per la realizzazione delle diverse opere del piano stesso. Complessivamente si tratta della scelta principe dell’amministrazione, guidata dal giugno del 2015 da Andrea Soddu, e oggi al secondo mandato, dopo la recente riconferma: «C’è dentro la Nuoro del domani, in linea con il progresso civile – ha spiegato in varie occasioni Soddu – che consenta ai nuoresi di viverci in maniera ottimale e di attirare persone anche da fuori dell’isola. Sarà possibile – è sempre il pensiero del capo dell’amministrazione – grazie al potenziamento dell’offerta formativa dell’università, ma anche perché avremmo tra pochi anni una città con maggiori servizi, strutture avanzate per lo sport e il tempo libero». Il tutto condensato dentro un piano di ristrutturazione urbana del capoluogo che può contare su un budget finanziario di 29 milioni di euro. Dividendoli rispetto alla provenienza, 18 milioni sono stati trasferiti dal Governo, e 11 milioni assegnati dalla Regione, nell’ambito del progetto di rilancio del Nuorese. Somme che potrebbero lievitare, nel momento in cui delle imprese private dovessero decidere di legare attività commerciali e servizi al complesso di strutture e impianti comunali.

L’anno che si va a chiudere domani ha costituito anche il passaggio dal ministero della Difesa al Comune dei sei ettari, che per decenni sono stati il quartier generale dell’Artiglieria. Il piano delle periferie ha previsto di realizzarvi il campus universitario e una serie di impianti sportivi, per le discipline del basket, il calcetto, il tennis. Disponibili 14 milioni. La sede dell’attività didattica dell’università sarà invece nel palazzone che fu il mulino Guiso-Gallisai. Previste aule, laboratori, biblioteca, per i quali sono stati messi da parte 12 milioni del budget. Per i due interventi sono già state definite le gare di progettazione e scelti gli studi per gli incarichi. Fatto che avvicina anche l’inizio dei lavori.

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