Padova, che colpaccio: Biasci Ecco l’arma per la promozione

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Stefano Volpe / PADOVA

Colpaccio a sorpresa del Padova che piazza il primo acquisto del mercato di gennaio prelevando l’attaccante Tommaso Biasci dal Carpi. Con un blitz tanto inaspettato quanto veloce il direttore sportivo Sean Sogliano è riuscito a strappare il “sì” del gioiello emiliano, superando la concorrenza di alcune squadre di Serie B ma sopratutto del Perugia che fino a giovedì sera credeva di aver in mano il giocatore. Biasci, infatti, era uno degli uomini mercato più ambiti del momento, dopo che il Carpi aveva aperto alla cessione viste le tantissime richieste piovute su un attaccante definitivamente esploso nel 2020. Alla fine ha scelto il Padova, la società che si è mostrata più decisa nei suoi confronti, nonostante si fosse fatto avanti prima il Perugia, senza però trovare l’accordo definitivo con il Carpi.

Sogliano ha approfittato di questa situazione di stallo per piazzare l’offerta decisiva e portare a casa subito il giocatore. Biasci, dopo un colloquio nella mattinata di ieri con i dirigenti del Carpi, ha ottenuto il via libera a partire per Padova, dove nel pomeriggio si è sottoposto alle visite mediche prima di firmare il contratto. Il giocatore è stato acquistato in prestito con obbligo di riscatto a fine stagione per una cifra che dovrebbe avvicinarsi ai 400 mila euro. Già da oggi sarà a disposizione di Mandorlini per il primo allenamento con i nuovi compagni e potrebbe esordire anche domenica 17 gennaio quando il Padova tornerà in campo per l’ultima giornata del girone d’andata contro la Sambenedettese.

A livello puramente tecnico Biasci non è il classico esterno offensivo adatto al 4-3-3 di Mandorlini, unico ruolo in cui al Padova mancano le alternative. Ma l’occasione era troppo ghiotta per farsela sfuggire. In primis i biancoscudati si sono assicurati uno dei migliori talenti offensivi della categoria, rafforzando ancor di più un reparto già di spessore. In secondo luogo Sogliano è riuscito a strappare il giocatore a una delle dirette concorrenti più attrezzate, soprattutto dal punto di vista economico, come il Perugia. Adesso ci sarà da capire se, con questo rinforzo, Mandorlini cambierà modulo, puntando magari sul 4-3-1-2 con uno tra Jelenic e Bifulco alle spalle di due attaccanti centrali. Biasci agisce al meglio da seconda punta, ma in carriera ha giocato anche da esterno in Serie C a Carrara. Quello che sa far meglio, in ogni caso, è segnare, come testimoniano le statistiche del 2020. Nell’ultimo anno solare Biasci è entrato nella top ten dei migliori attaccanti italiani nelle tre categorie professionistiche, con 14 gol realizzati, alla media di uno ogni 128 minuti giocati. Davanti a lui solo Immobile, Caputo, Mancuso, Forte e Belotti. Classe 1994, toscano di San Giuliano Terme e cresciuto nel vivaio del Livorno, dopo qualche stagione tra Serie C e Serie D, Biasci si è affermato lo scorso anno nel Carpi vincendo il titolo di capocannoniere del girone B. —

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