Ospedale verso la normalità riaprono le sale operatorie

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NUORO. Archiviato il lungo periodo di inattività delle sale operatorie, le equipe del San Francesco hanno ripreso a operare. Le sale dell’ospedale, chiuse da oltre un mese per l’imperversare della pandemia che ha colpito duramente anche il capoluogo, dal 14 dicembre hanno ripreso le attività con un nuovo piano delle sedute programmate. Si è iniziato lunedì scorso con le prime sedute operatorie dedicate all’ortopedia, all’oculistica e all’urologia per proseguire, nel corso di tutta la settimana, con le altre branche: ginecologia e neurochirurgia. Secondo il calendario, frutto della sinergia tra le direzioni del presidio ospedaliero, delle professioni sanitarie e del reparto di Anestesia e rianimazione, le equipe chirurgiche saranno all’opera per cinque giorni alla settimana. L’obiettivo? Recuperare il tempo perduto.

A dare la notizia, attesa da tempo, il neo direttore dell’ospedale, Luigi Ferrai. Arrivato due settimane fa al San Francesco dall’Ogliastra, esattamente dalla direzione ospedaliero del Nostra signora della Mercede di Lanusei , il medico ha puntato immediatamente sulla ripresa della cosiddetta “attività operatoria d’elezione”. “Siamo riusciti a far partire le sale operatorie grazie ad un sforzo organizzativo che ha coinvolto tutte le professionalità coinvolte”, sottolinea il neo direttore dell’ospedale.

Indispensabile per la riapertura delle sale il coordinamento con gli infermieri. La forzata coabitazione tra i reparti (chirurgia generale con chirurgia vascolare, neurochirurgia con otorinolaringoiatria, urologia con ginecologia e, per finire, medicina con geriatria ) ha portato alla condivisione di infermieri e oss. “Gli accorpamenti con la conseguente razionalizzazione dell’impiego del personale hanno consentito, non solo l’apertura del reparto Covid al decimo e undicesimo piano del San Francesco, ma anche la ripresa dell’attività chirurgia programmata e il supporto all’ospedale da campo della Protezione civile”, sottolinea Antonello Cuccuru, direttore delle professioni sanitarie dell’area centro che oltre Nuoro ricomprende Oristano e l’Ogliastra.

Grande anche lo sforzo della Rianimazione diretta da Peppino Paffi. I suoi specialisti sono schierati di nuovo su due fronti: da un lato l’assistenza ai pazienti Covid, 19 ricoverati in terapia intensiva e sub intensiva, dall’altro la ripresa dell’attività in sala.

Le novità positive sul fronte dell’assistenza ai pazienti no Covid , non sono finite. L’Assl di Nuoro ha acquistato nuovi presidi destinati al servizio di radioterapia oncologica in grado di migliorare la qualità dei trattamenti complessi delle lesioni polmonar . “Grazie ai nuovi presidi – spiega la dottoressa Salvatrice Campoccia a capo dell’unità operativa di Radioterapia oncologica – si aumenta l’immobilizzazione del paziente. In questa maniera si colpisce solo il punto che deve essere irradiato con una maggiore protezione dei tessuti vicini”. Il primo trattamento è stato eseguito la scorsa settimana su un paziente proveniente dalla provincia di Cagliari e per la direttrice della Assl di Nuoro, Grazia Cattina, è motivo di grande soddisfazione. “In un contesto di criticità, dovuto alla pandemia che stiamo vivendo e sebbene “a debito” di personale, il servizio di Radioterapia – sottolinea Cattina – ha lavorato con abnegazione e professionalità per valorizzare tempestivamente dispositivi così avanzati e per portando l’ospedale San Francesco a livelli di assoluta eccellenza”.

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