Osini punta sul turismo sostenibile – Pescheria di via Tirso – Tortolì

  • di

OSINI. Puntare sempre più sul turismo “lento” e la mobilità sostenibile, offrendo diversi e importanti servizi. Ma anche su importanti novità a livello ogliastrino e isolano, come il progetto dell’aerofune (“Volo dell’angelo”) che collegherà Osini con Gairo, sul versante opposto della vallata del Pardu. Questa la filosofia di sviluppo messa in atto dal sindaco Tito Loi e dal suo esecutivo. «Sono già in corso – ha detto il primo cittadino – gli interventi di ristrutturazione, a poche decine di metri dal municipio, della vecchia stazione della tratta ferroviaria abbandonata, che collegava il paese con Gairo Taquisara, che come Comune intendiamo recuperare. E farla divenire fra l’altro biglietteria per il Fly experience, il Volo dell’angelo) che collegherà Osini a Gairo, nonché punto di partenza per i ferrocicli, le ebike, il trekking e altro».

Ma non è tutto, perché a metà ottobre a giunta osinese ha deliberato su “Riqualificazione ex casello ferroviario tra via Sardegna e via della Libertà – Approvazione documento preliminare alla progettazione”. Si tratta sempre di un altro immobile legato ai dismessi (da diversi decenni) sei chilometri di strada ferrata che collegava con l’innesto della stazione gairese..

«L’amministrazione comunale – è stato precisato – intende procedere alla ristrutturazione dei fabbricati ferroviari che hanno sede nel territorio comunale e di rifunzionalizzarli inserendoli in una rete di servizi a basso impatto che, nell’ottica di una valorizzazione turistica del territorio, ne metta a sistema le eccellenze paesaggistiche, ambientali e storico culturale».

Vi è la necessità di eseguire lavori di riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex casello ferroviario sito tra via Sardegna e via della Libertà. Per il sindaco Loi la realizzazione dell’aerofune Osini-Gairo consentirà la promozione della destinazione turistica Ogliastra.

«È ritenuto necessario e urgente – ha rimarcato di recente la giunta Loi –, nell’ottica di uno sviluppo economico e turistico legato anche al flusso dei turisti-fruitori diretti verso la stazione di partenza dell’aerofune, accedere a finanziamenti per la realizzazione di interventi volti alla valorizzazione e la rifunzionalizzazione degli edifici una volta a servizio della linea ferroviaria dismessa, quali connettore lineare in grado di assorbire ed indirizzare una mobilità turistica oggi pressoché assente, mettendo in rete i principali attrattori e punti di interesse dislocati lungo il tracciato o nelle sue vicinanze». (l.cu.)

– Guarda le Offerte della Pescheria di via Tirso – Tortolì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *