Omicidi, violenze e furti nel 2020 un calo del 30 %

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NUORO. Omicidi, rapine, violenze: il 2020 si chiude con un calo dei reati del 30 %. Il comando provinciale dei carabinieri di Nuoro fa il punto di un anno “particolare”, condizionato per diversi aspetti dall’emergenza sanitaria che ha influito anche sull’attività delinquenziale. I reati contro la persona, quelli più gravi, hanno registrato una diminuzione rispetto al 2019. Ci sono stati due omicidi, quattro omicidi stradali e cinque tentati omicidi. Anche i reati a sfondo sessuale, per i quali l’Arma ha mantenuto un alto livello di attenzione, hanno registrato una flessione del 60% rispetto al 2019.

Una percentuale del meno 20 e 30 per cento anche per i casi di lesioni dolose, percosse, minacce e danneggiamenti. In merito ai reati contro il patrimonio il fenomeno maggiormente incisivo, anche sulla percezione della sicurezza, risulta ancora quello dei furti. Sebbene il dato puramente numerico ne veda un significativo calo rispetto al 2019, con 281 episodi in meno, tuttavia i 140 casi di furti in abitazione necessitano un incremento qualitativo delle modalità di contrasto, mettendo in atto un’azione di sensibilizzazione nei confronti della popolazione. In diminuzione le ricettazioni e le estorsioni con un decremento di circa il 30% rispetto al 2019, mentre è sostanzialmente stabile il numero delle rapine.

Riflessione a parte per truffe, frodi informatiche e delitti informatici in genere: in questo caso a fronte di una marcata diminuzione delle prime (meno 145 rispetto al 2019) si è avuto un aumento dei delitti informatici con un più 27, verosimilmente da attribuire all’incremento dell’uso degli strumenti elettronici, in particolare durante il lockdown. In discesa anche i reati legati agli stupefacenti: circa il 10% in meno rispetto all’anno scorso.

Ma in questo 2020 sono state diverse le operazioni portate a termine dai carabinieri. A febbraio i militari della compagnia di Ottana, nell’ambito di una operazione antidroga denominata “Cicci Puppu”, avevano arrestato sette persone ritenute a vario titolo responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, detenzione illecita di arma clandestina, ricettazione, favoreggiamento e furto aggravato. A maggio 2020, altre 4 persone erano finite in carcere con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato nel corso di un’operazione antidroga tra Nuorese, Baronia e Gallura. Il 9 giugno i militari della compagnia di Lanusei avevano arrestato un giovane ogliastrino ritenuto responsabile di rapina aggravata nei confronti di don Vincenzo Pirarba, parroco di Talana, mentre a fine luglio, i militari della compagnia di Ottana avevano arrestato un giovane di Orani, accusato del tentato omicidio di un compaesano avvenuto il 15 marzo, in pieno lockdown. L’11 settembre erano state emesse nove misure cautelari in carcere nei confronti 9 persone ritenute a vario titolo responsabili di “associazione a delinquere finalizzata ai furti, alla ricettazione, al riciclaggio e alle frodi”, mentre altre 46 erano state denunciate. Ancora il 12 novembre i militari del Nucleo investigativo di Nuoro avevano arrestato l’orgolese Salvatore Sulas, latitante da due anni. Infine il 27 novembre a Girasole, i militari della compagnia di Lanusei hanno avevano arrestato un operaio del paese per omicidio e tentato omicidio di due compaesani avvenuto il 22 novembre di tre anni fa.

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