Ogliastrini nel mondo. Da Lotzorai a Chelmsford, in Inghilterra: la storia della studentessa Beatrice Cauli

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Beatrice Cauli, 23 anni, è una giovane studentessa di Lotzorai. Quattro anni fa, spinta dal desiderio di intraprendere nuove esperienze e imparare una nuova lingua, è partita alla volta dell’Inghilterra. Oggi lavora come aupair presso una famiglia di Chelmsford ed è iscritta alla facoltà di “Policing and Criminal Justice” presso l’Anglia Ruskin University.

Conosciamola meglio.

 

 

Quando e perché hai lasciato la Sardegna?

Ho lasciato la Sardegna la prima volta il 5 ottobre 2017. Inizialmente sono partita perché avevo bisogno di staccare e concedermi del tempo per riflettere sulla mia vita: avevo appena abbandonato il mio percorso di studi presso l’Università di Cagliari perchè non mi sentivo pienamente soddisfatta. Avevo sempre desiderato vivere in una grande città e imparare una nuova lingua. Quindi grazie ad una mia amica che mi ha dato l’ispirazione, ho deciso di partire all’estero per concedermi questo tipo di esperienza. Mi sono iscritta ad un sito chiamato AupairWorld per cercare una famiglia che potesse ospitarmi. Come prima meta avevo pensato alla Spagna, ma poi il destino ha voluto che trovassi la famiglia perfetta per me in una città in Inghilterra. L’idea era quella di stare qualche mese per poi tornare in Sardegna e studiare, ma poi ho visto quanto questo paese potesse offrirmi e ho deciso di restare ancora. Da allora sono passati quasi quattro anni.

Attualmente svolgi lo stesso lavoro?

Sì, mi trovo a Chelmsford, capoluogo della contea dell’Essex, e mi occupo dei due bambini della mia famiglia ospitante. Mi sento parte della famiglia e questo mi permette di avere del tempo libero da dedicare allo studio e alla mia vita sociale. Infatti mi sono iscritta all’Università qui in Inghilterra: frequento il secondo anno nel corso di “Policing and Criminal Justice” presso l’Anglia Ruskin University. Ho imparato una nuova lingua e messo in pratica un metodo di studio differente da quello italiano. 

Cosa rappresenta per te la tua famiglia ospitante?

La mia famiglia inglese mi piace veramente tanto perché sin da subito mi hanno fatto sentire a casa. Sono sempre stati disponibili, mi hanno aiutato ad imparare la lingua che fino a quel momento non sapevo. I bambini sono adorabili, si sono affezionati a me come io a loro: mi trattano come  fossi una sorella maggiore. Ci vuole tanta pazienza e responsabilità e per questo posso affermare che quest’esperienza mi ha fatto crescere e mi ha insegnato tanto. Con loro ormai mi sento a casa e so che anche in futuro avrò un punto di riferimento e persone che mi voglio bene qui in Inghilterra.

Come trascorri il tuo tempo libero dopo studio e lavoro? 

Vado spesso in palestra e frequento dei corsi di lingua. I miei weekend sono quasi sempre liberi, quindi, essendo in possesso di una macchina qui a Chelmsford, mi piace viaggiare e visitare qualche città nuova. Da quando mi trovo in Inghilterra ho stretto amicizia con tanti ragazzi di diversa nazionalità, quindi il weekend esco spesso con loro. 

 

 

Una differenza e una somiglianza tra la Sardegna e l’Inghilterra? 

Beh, sicuramente le differenze sono tante. Chelmsford mi piace molto: ci sono tantissimi parchi in mezzo alla città dove mi piace passeggiare e rilassarmi, tantissimi luoghi di svago, che in Ogliastra purtroppo mancano, come pub e locali notturni di vario genere. Mi piace che qui, a differenza di Lotzorai, ci siano tante culture da cui poter imparare. Mi sono innamorata dell’Inghilterra perché qui sei libero di essere ciò che vuoi essere senza pregiudizi.  Mi sono lasciata alle spalle una mentalità molto chiusa e ho abbracciato il modo di vivere inglese. Inoltre ci sono tante opportunità sia accademiche che lavorative. 

Prospettive per il futuro?

Vorrei terminare il mio percorso di studi e trovare un lavoro nello stesso ambito qui in Inghilterra: magari a Londra o in qualche altra grande città. Non nego che la voglia di tornare in Italia ci sia, ed è tanta, ma sono consapevole che le prospettive lavorative per un giovane non sono delle migliori, specialmente in questo momento storico. 

Cosa ti manca della nostra Isola ora che sei lontana?

Famiglia, amici, il sole, il mare ogliastrino e ovviamente il cibo. Nonostante riesca a tornare spesso in Sardegna, stare lontano dai miei cari mi ha fatto capire di essere diventata più forte e mi ha insegnato ad apprezzare anche le piccole cose. Mi manca il sole e poter andare anche solo a fare una passeggiata al mare. Infatti è la prima cosa che faccio ogni volta che torno dall’Inghilterra. Invece per quanto riguarda il cibo, tutti sanno che la cucina italiana è la migliore del mondo: dopo l’esperienza all’estero posso confermarlo. Mi manca poter fare una semplice colazione al bar senza dover spendere una fortuna ma soprattutto fare aperitivo con i miei amici, visto che, tutt’oggi, rimane un’usanza italiana. 

Consigli per chi vorrebbe intraprendere un’esperienza come la tua?

Quest’esperienza mi ha arricchito tanto: sono molto soddisfatta di me stessa perché ho affrontato cose che non avrei mai pensato di poter affrontare. Penso che ognuno di noi debba fare un’esperienza all’estero nella vita perché ti permette di crescere, ti fortifica e ti apre la mente. Sicuramente uno dei consigli che posso dare è di aprirsi al mondo e non aver paura dell’ignoto. La vita è fatta di tanti ostacoli, ma questo non ci deve fermare mai. 

 

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