Nuoro, progetto “MediAree-Netx Generation City”: 1° posto tra i dieci capoluoghi italiani – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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La città di Nuoro, si classifica la primo posto in un importante progetto riservato ai capoluoghi italiani.

Scrive l’Amministrazione comunale: “Con il punteggio più alto, c’è anche #Nuoro tra i dieci Comuni italiani selezionati dall’Anci nell’ambito del bando Anci “MediAree – Next Generation City” che sperimenteranno modelli di sviluppo per città inclusive, verdi e vivibili.

I capoluoghi vincitori sono stati individuati in base alla qualità dei progetti candidati e quello presentato dall’amministrazione, denominato “Next Generation Nuoro 2030”, ha riportato il punteggio di 87/100.

Attraverso “Next Generation Nuoro” (a cui partecipano direttamente anche i comuni di #Bitti, #Dorgali, #Mamoiada, #Oliena, #Oniferi, #Orani, #Orgosolo, #Orotelli, #Orune, #Osidda, #Sarule, insieme a Provincia, Uninuoro, Camera di Commercio di Nuoro e Biblioteca Sebastiano Satta ), si mira a realizzare un partenariato permanente tra enti e istituzioni del territorio e attivare nuovi servizi che consentano una programmazione dello sviluppo sostenibile per Nuoro e tutta la Provincia.

Tra gli obiettivi fondanti del progetto c’è la costituzione dell’”Hub di Barbagia”, che sarà realizzato nell’area industriale di Pratosardo, dedicato al sostegno della produzione locale attraverso interventi di supporto alle filiere, di innovazione e di copertura logistica e digitale. Al fine di facilitare la transizione digitale con servizi condivisi tesi a favorire eguali livelli di accesso per tutti i cittadini agli strumenti informatici, verranno attivate 20 “officine municipali” all’interno del Centro polifunzionale di via Roma, dove sarà anche operativo un centro servizi di sostegno all’associazionismo privato e dove sarà trasferita la sede di Europe direct.

Con “Next generation Nuoro” si punta anche ad assicurare un sistema informativo di Area Vasta con l’interscambio dei dati tra pubbliche amministrazioni e tutti i cittadini per le attività di programmazione e partecipazione sociale; rendere disponibile un centro di programmazione e progettazione 2030 dell’Area Vasta; attivare il centro della “Partecipazione democratica” con percorsi partecipativi della cittadinanza, a partire dai giovani, per la definizione e la valutazione di tutte le scelte di sviluppo socio economico.

Per noi è una grande soddisfazione. Abbiamo pensato che per fare coesione in Europa bisogna essere prima di tutto coesi a casa propria. Abbiamo concorso con città ben più strutturate della nostra come Siena, Rimini, Treviso, e il nostro progetto è stato giudicato il migliore. Questo ci deve inorgoglire e ci dice che la strada è quella giusta. Nuoro si riappropria del suo ruolo di città media che ha il compito di unire tutte le realtà del territorio verso obiettivi comuni. Solo così, lavorando tutti insieme, riusciremo ad affrontare le nuove sfide che ci aspettano in conseguenza della pandemia, ma anche a vincere battaglie storiche come quella contro lo spopolamento. Il partenariato tra i 12 Comuni è solo un punto di partenza, perché in prospettiva il nostro obiettivo è quello di coinvolgere l’intera provincia.
«Questo – sottolinea l’assessore alla Programmazione Filippo Spanu – sarà il punto di partenza del nuovo Piano strategico per il quale il partenariato ha già chiesto e ottenuto la disponibilità al supporto dai servizi della Regione che si occupano di Coesione e sviluppo sostenibile. Vogliamo essere un utile esempio di come, attraverso i servizi al livello adeguato e il coinvolgimento di popolazioni e territori, si possa finalmente ricucire la Sardegna attorno a un’idea condivisa di sviluppo. Il risultato – conclude Spanu – ci conferma quanto sia centrale il ruolo delle città medie, in stretta connessione con i territori di appartenenza, nella programmazione territoriale. E questo dovrà essere il modus operandi per il futuro».
Ai fini della realizzazione del progetto, l’Anci garantirà ai Comuni selezionati un supporto personalizzato attraverso attività di consulenza e affiancamento da parte del proprio personale interno, di società e centri di consulenza; formazione specialistica rivolta al personale dei comuni capoluogo e dei comuni partner e ai soggetti del territorio coinvolti nel progetto; supporto logistico e organizzativo per la realizzazione di incontri territoriali in presenza e a distanza. È prevista, inoltre, la partecipazione dei sindaci alla cabina di regia del progetto e alle iniziative di comunicazione finalizzate a dare visibilità ai propri progetti territoriali”.

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