Nuoro. Liberu: “Politiche familiari? Centinaia di famiglie nuoresi abitano in tuguri da terzo mondo” – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Amara e diretta la riflessione sulle politiche familiari di Liberu.

Le riportiamo integralmente:

«Mentre dopo 41 giorni attendiamo ancora, con i termini abbondantemente scaduti oltre il limite, che il sindaco Andrea Soddu e l’assessora alle Politiche Sociali Fausta Moroni rispondano alla nostra interrogazione sull’adesione del comune al circuito “Amici della Famiglia”, prendiamo atto della situazione in cui vengono lasciate le famiglie nuoresi.

Mentre la città pullula di case vuote, centinaia di famiglie nuoresi abitano in tuguri da terzo mondo, spesso in garage riadattati ad abitazione. Trecento famiglie da anni attendono ancora un alloggio, mentre si procede agli sfratti delle famiglie che per disperazione hanno occupato i locali che hanno trovato vuoti. E’ possibile che a Nuoro per ottenere una casa si debba andare ad occuparla?

Questa mattina la polizia municipale, coadiuvata da polizia e agenti della Digos, ha tentato di dare esecuzione allo sfratto di una donna disabile madre di due ragazzine minorenni che avevano occupato un locale di AREA, che sarebbe più giusto definire “garage fatiscente” che “casa”. Lo sfratto, dopo l’opposizione di numerosi cittadini, pochi minuti fa è stato rinviato di quaranta giorni per vedere se è possibile trovare un’altra sistemazione. Se ciò non fosse possibile fra poco più di un mese una donna disabile con due ragazzine si troverà in strada senza sapere dove andare.

Sarebbe questa, assessora Moroni, l’attenzione per le politiche della famiglia? E’ questa la politica d’avanguardia a cui lavorate con tanto di marchio di “Amici della Famiglia”? Mentre siete seduti al tavolo con associazioni integraliste e omofobe per teorizzare di diritti delle famiglie, la vostra polizia municipale bussa alla porta delle famiglie nuoresi, con disabili e minori, per tentare di sbatterle per strada!

Crediamo che la giunta Soddu debba urgentemente assumersi la propria responsabilità: non si può continuare dopo due mandati a rinviare il problema sine die, bisogna immediatamente procedere alla sistemazione di tutte le famiglie che hanno diritto ad avere un’abitazione. La casa è un diritto umano inalienabile, se volete davvero lavorare al sostegno delle famiglie anziché associarvi a fanatici bigotti che teorizzano famiglie di stampo medievale, dovreste lavorare a fatti concreti: dare una casa dignitosa ad ogni famiglia, perchè incredibilmente oggi, nel 2021, questo diritto non è ancora garantito».

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