Nuorese, i Carabinieri arrestano 40enne per l’omicidio di un allevatore – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Alle prime luci dell’alba di questa mattina, a Orotelli, i Carabinieri della Compagnia di Ottana e del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Nuoro hanno arrestato e condotto in carcere Giobbe Gian Michele, classe 1981, ritenuto responsabile dell’omicidio dello zio Giobbe Esperino.

La misura cautelare è stata disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nuoro su richiesta della locale Procura.

Il 17 ottobre scorso fu rinvenuto il cadavere di Giobbe Esperino nel cortile della sua azienda, ubicato in località “Su Filighe” dell’agro di Orotelli. Il corpo dell’uomo fu scoperto dai parenti che allertarono il 118: inutili i soccorsi, l’uomo era già deceduto all’arrivo del personale medico.

Sul posto, immediato l’arrivo i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Ottana ed a seguire i militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Nuoro, il P.M. ed il medico legale. Successivamente venivano svolti i rilievi e sentite le persone presenti.

Dai rilievi tecnici e dal risultato dell’esame autoptico disposto dal P.M. che ha coordinato le attività di indagine venne accertato che la morte non era dovuta a cause naturali o accidentali ma, al contrario, che si trattava d’omicidio a mezzo d’uno o più corpi contundenti, utilizzati per colpire più volte la vittima.  La dinamica è stata poi confermata anche dai tecnici del R.I.S. Carabinieri di Roma, incaricati di eseguire l’esame dei luoghi mediante la c.d. “B.P.A.” (analisi delle tracce ematiche).

Vagliate le varie possibili ipotesi cui ricondurre l’uccisione di Esperino Giobbe, l’attenzione degli inquirenti e degli investigatori si è focalizzata alla cerchia dei parenti per il possesso dei terreni di località “Su Filighe”, dove, per l’appunto, si trova l’azienda nella quale Esperino era stato ucciso.

Per tali motivi sono state eseguite alcune perquisizioni nel corso delle quali sono stati sequestrati indumenti in uso ai familiari della vittima, che sono poi stati sottoposti al c.d. “luminol” (un test generico per la rilevazione di sangue) e successivamente trasmessi al R.I.S. Carabinieri di Cagliari per accertamenti biomolecolari.

Tali accertamenti tecnici hanno permesso di esaltare la presenza del sangue della vittima sulla tomaia di uno stivaletto sequestrato a Gian Michele.

Ulteriori accertamenti sono stati svolti per verificare che la presenza della traccia ematica non fosse giustificabile se non con la partecipazione di Giobbe Gian Michele alle fasi esecutive dell’omicidio.

Il movente si ritiene riconducibile ai dissidi nati per la gestione dei terreni di “Su Filighe”.

L’arrestato è stato tradotto dai Carabinieri del N.O.Rm. – Aliquota operativa della Compagnia di Ottana, presso il carcere di Badu e Carros, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del G.I.P. che ha disposto l’arresto.

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