«Noi pronti a fare le barricate contro ogni tipo di sabotaggio» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Una valanga di indignazione e amarezza ha accompagnato la chiusura dell’hospice. Forte dopo l’interruzione dei ricoveri è stata l’attenzione sulla sorte della struttura dello Zonchello. Tutto ha preso il via dalle reiterate quanto inascoltate denunce della deputata Mara Lapia che da tempo metteva in guardia sulle criticità dell’organico. L’ultimo intervento ieri nell’aula di Montecitorio. Nel frattempo sono arrivati gli strali del sindaco di Nuoro Andrea Soddu e, nei giorni scorsi, gli interventi della politica regionale e locale, dall’interrogazione del consigliere regionale Daniele Cocco agli interventi della sua collega 5 stelle, Carla Cuccu, e di Angelo Arcadu, consigliere comunale nuorese di Forza Italia. «La chiusura dell’hospice rappresenta la pagina più dolorosa fra tutte quelle che stanno vedendo un depauperamento inesorabile delle professionalità presenti nel sistema sanitario nuorese con la chiusura o la destrutturazione di quelle che sino a qualche anno fa erano eccellenze». Con queste considerazioni, Cocco si è rivolto all’assessore Mario Nieddu e al presidente Christian Solinas, auspicando che l’hospice possa tornare a svolgere le sue funzioni. L’esponente forzista che siede tra i banchi dell’opposizione ha chiamato a raccolta tutte le forze politiche: «Tenere in vita solidamente, non far sopravvivere con incerte e precarie forme di sostentamento una struttura come l’hospice, ma in generale tutti i servizi sanitari, deve essere un obiettivo comune per la politica, che – ha dichiarato Arcadu – in caso di salute pubblica non può permettersi di avere colori o bandiere». Per Cuccu «si tratta dell’ennesimo sabotaggio nei confronti dei malati sardi. Il mio auspicio è che l’assessore regionale della Sanità batta un colpo e metta definitivamente fine al taglio dei servizi». Le dichiarazioni bipartisan si aggiungono al blitz dei militanti di Liberu messo in atto domenica pomeriggio di fronte alla struttura dello Zonchello. «Invitiamo tutti i cittadini ad esprimere il loro dissenso ad una scelta scellerata e irresponsabile, priva di umanità, esponendo uno striscione nelle loro abitazioni. È un gesto simbolico che precede la battaglia per i nostri diritti, diritti di tutti, senza connotazione politica» il messaggio del partito guidato da Pier Franco Devias. Ma ad invocare maggiore attenzione anche associazioni e privati, a partire dalla onlus Kairos. Amici dell’hospice che raggruppa i 18 volontari che supportano il personale del servizio, e una petizione online. «Tutti noi abbiamo il diritto di vivere dignitosamente fino all’esalazione dell’ultimo respiro e questo non deve esserci negato. Dobbiamo difendere la sanità nuorese a tutti costi» è l’invito di Tore Daga, ex assessore comunale. (g.f.)

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