«No all’antenna a Preda ‘e Istrada» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Nel quartiere di Preda ‘e Istrada questo pomeriggio si discuterà sulla vicenda del ripetitore per la telefonia 5G. L’impianto da tempo ha scatenato la reazione degli abitanti, preoccupati per l’inquinamento elettromagnetico che ne potrebbe derivare. Una serie di risposte dovrebbero arrivare dalla conferenza prevista per le 17,30, nel salone parrocchiale San Giovanni Battista. Nel programma le relazioni dei due dirigenti dell’associazione Isde, i medici per l’ambiente, Domenico Scanu, presidente regionale, e Claudia Zuncheddu, responsabile per la provincia di Cagliari. L’iniziativa è promossa dal comitato “No all’antenna a Preda ‘e Istrada”, dalla parrocchia San Giovanni Battista, in collaborazione con l’associazione culturale “La voce dei nuoresi”. Il punto a cui saranno chiamati a rispondere i due tecnici è sulla misura d’inquinamento determinato dalle onde e soprattutto se questo possa essere sopportato o meno dalle persone senza averne dei danni alla salute. Il comitato crede di aver già delle risposte e non sono ritenute rassicuranti.

Tanto che già a settembre, durante un sit-in, nel sito di via Fra Nicola da Gesturi, la portavoce Paola Pittalis, ha dichiarato: «Vorremmo capire quale sia la necessità di quest’intervento, considerato che c’è un’altra stazione in via Logudoro, quindi a breve distanza. Altra cosa – ha proseguito – l’area dove è stato collocato il palo di telefonia è priva di cartelli di segnalazione e, dunque, di elementi per garantire la sicurezza degli abitanti». Ma a tenere in allerta sono soprattutto i pericoli legati all’elettrosmog, che nel quartiere sotto piazza Italia viene ritenuto all’origine di un aumento di forme tumorali tra la popolazione. La questione legata all’antenna per i cellulari di quinta generazione, è già stata girata all’amministrazione civica, con un’interrogazione del consigliere di minoranza, Fabrizio Melis. Sul quesito circa la conformità dei lavori, il vice sindaco, Fabrizio Beccu, ha spiegato che «i lavori sono risultati conformi alle autorizzazioni rilasciate e non sono state riscontrate irregolarità, nel sopralluogo della polizia locale». Riguardo alla questione più delicata, quella delle onde elettromagnetiche, l’assessora dell’Ambiente, Valeria Romagna, ha ripreso le rilevazioni dell’Arpas, l’agenzia per l’ambiente della Regione: «Garantiscono che i parametri rientrano nella norma». Per poi aggiungere che «davanti a un’istanza corredata da pareri favorevoli, il Comune non ha in pratica la possibilità di opporsi». (f.p.)

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