Nessuna nascita nel 2021 nel paese della longevità – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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VILLAGRANDE STRISAILI. Per il paese montano il 2021 che sta per finire si è rivelato l’annus horribilis. Almeno sul fronte demografico. Nel paese ogliastrino che vanta il primato mondiale della longevità maschile e che quest’anno ha festeggiato con tutti gli onori sei nuovi centenari, nessun nuovo nato è arrivato ad allietare la comunità. A onor del vero, sono due le donne in dolce attesa che dovrebbero dare alla luce i loro pargoli entro la fine di dicembre, ma non è detto che la scadenza venga rispettata. Di contro, i cugini della vicina frazione di Villanova Strisaili (meno di 700 abitanti a pochi chilometri di distanza) sono stati molto più prolifici. La frazione ha festeggiato otto nuove nascite mentre un nono bimbo, nato anche lui nel corso del 2021 da una coppia villanovese, si è trasferito con la famiglia a Tortolì dove ha preso la residenza.

Bizzarrie della congiunture storiche senza importanza, se non fosse che, nel paese della Blue zone, un fatto del genere in centinaia di anni non era mai accaduto. Questa singolare circostanza è stata riferita dal sindaco Alessio Seoni. L’amministratore comunale, che nel pochissimo tempo libero a disposizione si diletta di ricerche genealogiche, ha trovato il riscontro tra antiche carte . «È la prima volta, dal lontano 1632 , che Villagrande non registra neanche una nascita», sottolinea il primo cittadino che è andato a spulciare negli antichi documenti messi a disposizione dalla chiesa ogliastrina. «Ho ricavato questo dato, che ripercorre centinaia di anni di vita della nostra comunità di generazione in generazione, dai registri della Curia», sottolinea il sindaco Seoni che spera in una radicale inversione di tendenza, magari sulla scorta del record raggiunto dalla frazione.

Il mancato arrivo di nuovi bebè a Villagrande Strisaili è un dato demografico particolarmente rilevante. È la spia, purtroppo, delle problematiche vissute dalle zone interne: spopolamento e innalzamento dell’età sono i sintomi di un malessere che serpeggia in buona parte dell’Ogliastra e che ha delle ripercussioni concrete sulla quotidianità dei residenti. Sulla base dei numeri sempre più esigui si registrano i tagli ai servizi, anche a quelli essenziali. Tre le istituzioni bersagliate dagli interventi di razionalizzazione anche quella scuola.

Per la prima volta il comune ogliastrino, la cui popolazione complessiva supera di poco le tremila anime dopo l’unione dei due centri, potrebbe perdere l’autonomia scolastica in virtù degli accorpamenti disposti dalle normative nazionali.

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