Nella pineta di Santa Lucia un nuovo parco-avventura – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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SINISCOLA. Percorsi sospesi tra gli alberi con difficoltà crescenti, per accontentare tutte le esigenze, da quelle per bambini fino agli sportivi più addestrati. Si lavora alacremente a Santa Lucia per completare i lavori della realizzazione del parco avventura nella pineta retrostante l’antico borgo pescatori. Un progetto che richiamerà sicuramente numerosi bambini e adulti ardimentosi di cimentarsi in un percorso che si snoda tra rigogliosi esemplari di pino domestico impiantati oltre sessanta anni fa per proteggere il litorale sabbioso.

L’iniziativa è partita qualche anno fa grazie ad un’ idea dell’amministrazione comunale che ha messo a disposizione una vasta area pubblica, a ridosso della frazione a poca distanza dal centro di educazione ambientale gestito dal Ceas.

Lo scopo era di realizzare un parco ludico sportivo attrezzato, con una concessione affidata ad un privato per sei anni, che corrisponderà in totale alle casse comunali 30mila euro.

«Si tratta di uno dei primi progetti che avevo preso in considerazione all’inizio del mandato amministrativo – dice l’assessora comunale Paola Pipere –. Sin da subito gli uffici si sono attivati e hanno lavorato per rendere fattibile questa iniziativa. Ho pensato anche dalle prime battute che poteva essere un’attività che avrebbe creato posti di lavoro, ma soprattutto – spiega Pipere –, un’attrattiva capace di attrarre turisti provenienti dalla penisola e dalla stessa Sardegna».

Sempre l’assessora comunale, fa un’altra considerazione: «Santa Lucia è un luogo che si presta alla gita domenicale fuori porta e che si aggiunge alla scelta di visitare Siniscola, con in più l’opportunità di far divertire anche i più piccoli. Il parco avventura – conclude nasce con l’intento di far arrivare nuovi visitatori nel nostro comune anche perché un turista che si avvicina al nostro territorio è una persona che, oltre a incentivare l’economia, potrà attrarre altri ospiti grazie al passaparola con amici e conoscenti».

I primi parchi acrobatico-forestali (Paf), nascono in Francia una trentina di anni orsono riscuotendo subito un grande successo.

Grazie a cavi di acciaio e pedane sospese in legno si può effettuare un percorso in autonomia o con l’aiuto di esperti dopo un breve excursus sulle tecniche e misure di sicurezza. Oltre all’aspetto legato al divertimento e alla possibilità di trascorrere qualche ora all’aria aperta, lo scopo del parco avventura è anche quello di stimolare la fiducia nelle proprie capacità e la consapevolezza di vincere la paura del vuoto.

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