Nei sacchi di mangime 23 chili di droga – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Stavano trasportando sette sacchi di marijuana con un fuoristrada ma sono stati intercettati ad un posto di blocco dagli agenti della squadra volante della Questura barbaricina. Due allevatori nuoresi, Davide Dessena di 37 anni e Pasquale Salvietti di 47, sono finiti ai domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I poliziotti hanno scoperto la droga, in fase di essiccazione, occultata in sette sacchi dopo aver fermato il veicolo e dopo essersi insospettiti dal forte odore che proveniva dal fuoristrada. I due, che hanno riferito di trasportare mangime per animali, sono stati traditi dal nervosismo e dall’evidente stato di agitazione. La risposta poco convincente, infatti, ha indotto la pattuglia a eseguire una perquisizione che ha consentito di rinvenire in sette sacchi di carta, circa 23 chilogrammi di marijuana in fase di essicazione. I due allevatori sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga, e il magistrato di turno ha disposto per entrambi gli arresti domiciliari, in attesa del giudizio di convalida previsto, con tutta probabilità, domani mattina. Tutto il materiale rinvenuto all’interno del fuoristrada è stato sequestrato, e campioni dello stupefacente sono stati inviati ai laboratori del Gabinetto regionale di Polizia Scientifica di Cagliari per le analisi, finalizzate a stabilire il tasso di principio attivo presente nelle piante.

L’attività di contrasto della Polizia al traffico di droga, sempre ieri mattina, ha registrato importanti risultati anche in Ogliastra. Gli agenti del commissariato di Tortolì, durante un blitz antidroga nelle campagne di Girasole, hanno scoperto due chili di cannabis, nascosti nella vecchia sede del 118. La cannabis era pronta per essere immessa nel mercato locale. Che il business della marjuana sia fonte di facile e allettante guadagno, lo dimostrano i numerosi sequestri fatti di recente nelle campagne dell’isola. Ultimo in ordine di tempo, la coltivazione di 9mila piantine, modificate geneticamente per innalzarne il principio attivo, pronte per essere tagliate, essiccate e vendute in Sardegna e Lazio, scoperta dalla polizia nelle campagne di Santa Giusta. La droga immessa sul mercato e venduta al dettaglio, avrebbe fruttato agli spacciatori circa 5 milioni di euro. Gli inquirenti avevano sequestrato complessivamente 8.860 piante e 350 chili di marijuana già tagliata. A finire in carcere con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, cinque persone: Nino Vacca, di Ovodda e residente a Santa Giusta, gli orgolesi Giovanni Maria Giobbo e Angelo Muscau, Thomas Cancellu, di Oliena, e Francesco Goddi di Nuoro. (k.s.)

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