Nega una visita a domicilio: guardia medica nei guai – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Si sarebbe rifiutata di effettuare una visita domiciliare, di prescrivere medicinali a un paziente e di visitarne un altro che si era presentato in ambulatorio ubriaco a seguito di una caduta. Una guardia medica che aveva prestato servizio a Oliena, è accusata di omissione di atti d’ufficio e interruzione di pubblico ufficio. Ieri si è svolto l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giovanni Angelicchio e al pm Riccardo Belfiori, alla presenza del difensore, avvocato Gian Marco Mura. Al centro della vicenda, secondo l’accusa, tre distinti episodi accaduti nell’ambulatorio del paese tra marzo e giugno di quest’anno. In una occasione la guardia medica, sollecitata dal familiare di una paziente in preda a un principio di infarto, si era rifiutata di andare a casa, e sentiti i sintomi descritti al telefono, aveva suggerito il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale San Francesco. In un altro caso, il medico si era rifiutato di prescrivere dei medicinali, sostenendo di aver finito il ricettario “rosso”, quello a carico del sistema sanitario nazionale. Infine, il terzo episodio contestato dall’accusa: la guardia medica si era rifiutata di visitare un uomo che, ubriaco, si era presentato in ambulatorio a seguito di una caduta. Gli aveva consigliato di andare a casa e, a seguito della reazione eccessiva del paziente, era stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. L’indagine era partita dalle denunce presentate alla stazione dei carabinieri.

Ieri l’indagato ha raccontato la sua versione dei fatti, sostenendo davanti al giudice, di essere stato, in quel periodo, l’unico medico in un paese di 8mila persone. Si è difeso sostenendo non di essersi rifiutato di fare la visita a domicilio, ma di aver salvato la vita alla donna con un principio di infarto, mandandola subito in ospedale. L’ambulatorio, stando alla sua dichiarazione non era dotato degli strumenti necessari per intervenire in modo tempestivo. Il pm Riccardo Belfiori ha chiesto per il medico la sospensione dal servizio. Il giudice si è riservato. (k.s.)

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