Natale, commercianti soddisfatti

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NUORO. I divieti di spostamento, la crisi economica e le chiusure delle attività alla vigilia di Natale, non sembra che in città abbiano fatto registrare ripercussioni sulla tradizione dei regali. Nonostante sia presto fare un bilancio sull’andamento delle vendite, la corsa fino all’ultimo minuto da parte dei consumatori, ha fatto rientrare le forti preoccupazioni del settore. Il calo drastico delle vendite rispetto all’anno scorso, non c’è stato (non per tutti almeno), anche se la chiusura di molte attività nella giornata del 24 dicembre, ha determinato perdite importanti. Giocattoli, libri, gioielli, prodotti per la cura della persona, oggettistica, sono andati a ruba. Notevole anche la vendita di alimentari, dolci della trazione e bevande, ma pure capi d’abbigliamento per piccoli e grandi. «I libri non tramontano mai – è stato il commento di Claudia Gambioli, titolare della libreria Mieleamaro –. Abbiamo lavorato bene tutto il periodo e non ricordo grosse differenze rispetto agli anni scorsi. Tra i più richiesti i classici e gli autori sardi». Dello stesso tenore il pensiero di Valeria Rosas della gioielleria del Corso: «Protagonisti di questo Natale, gli Swarovski e gli orologi. I nuoresi, e non solo, nonostante tutto hanno avuto voglia di reagire, manifestando la vicinanza con regalini da porre sotto l’albero per dirsi “auguri”». Per Loretta Chessa di Arthouse, è stato il mappamondo l’oggetto più richiesto in assoluto, «simbolo dei viaggi e della voglia di esplorare che questa pandemia, momentaneamente, ci ha negato. È un oggetto che va sempre – ha aggiunto –, così come le decorazioni natalizie». Ma sotto l’albero dei nuoresi non poteva mancare il classico pigiama. Nel negozio Tezenis si è lavorato tanto fino all’ultimo giorno. Meno, però, rispetto agli anni scorsi, per via della chiusura imposta alla Vigilia. «Abbiamo dovuto rinunciare alla giornata del 24 che ha ci ha causato una perdita notevole – ha sottolineato la responsabile delle vendite –. Per noi è la nota dolente di questo Natale che non potremo recuperare. È stata una decisione incomprensibile che ci ha costretti a rispedire merce che sarebbe rimasta invenduta. Se facessimo un confronto con gli anni passati, i guadagni risulterebbero in calo proprio per via di questa chiusura anticipata». Borse ma soprattutto foulard gli articoli più richiesti nel negozio Rosanò. «La differenza rispetto a un anno fa si sente – ha detto Marianna – anche se in alcuni giorni si è venduto più di altri. Per le giornate di chiusura abbiamo deciso di attivare lo shopping online e fare la consegna a domicilio».

Insomma, nonostante il momento difficile, sembrerebbe che i consumatori non abbiano voluto permettere alla pandemia di limitare la loro voglia di regali. Il desiderio di prendersi cura l’uno dell’altro, in un momento così particolare ha evitato un crollo degli affari. «Nonostante tutto – conclude Stefania del negozio di abbigliamento Motivi – abbiamo venduto molto. Per noi non c’è stata alcuna differenza. Anche per queste festività, sia i nuoresi che gli abitanti dei centri vicini, hanno dimostrato di tenerci a vestirsi bene e hanno acquistato tanto». (k.s.)

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