Monito del sindaco Soddu: a un passo dalla zona rossa – Pescheria di via Tirso – Tortolì

  • di

NUORO. La proclamazione della zona rossa in città è dietro l’angolo, in Comune non lo nasconde più nessuno, tantomeno il sindaco Soddu che l’altro ieri ha firmato una delle ordinanze più restrittive dall’inizio della pandemia: chiuse le scuole dalla prima media in su, vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dal territorio comunale, vietate le visite in casa di amici o parenti. Se non è zona rossa poco ci manca. Nel frattempo la campagna vaccinale arranca, con file interminabili che proprio ieri mattina all’hub dell’istituto Ciusa hanno messo a dura prova anziani e pazienti fragili in attesa del proprio turno. Nel suo studio al primo piano del municipio, davanti alla barriera di plexiglass che lo separa da qualsiasi interlocutore, Andrea Soddu non nasconde la propria preoccupazione.

Cosa sta accadendo, sindaco?

«La situazione è molto critica. Ieri abbiamo avuto notizia di altri 45 contagi, che portano il numero dei positivi in città a 296, ai quali si aggiungono 91 persone in quarantena. Tra i positivi ci sono anche due neonati. È il dato più alto che registriamo dal 4 gennaio. Pensi che il primo marzo eravamo a 78 positivi. Martedì abbiamo ricevuto i dati dei contagi che registravano un’impennata pericolosa: 94 nuovi positivi in una settimana. Ci siamo allarmati. Per questi motivi, dopo un’attenta riflessione prima in giunta, di concerto con l’Assl e prefettura, abbiamo deciso per il rafforzamento della zona arancione. Il primo obiettivo è stato la chiusura delle scuole, almeno quelle che possono essere regolamentate dal sindaco, cioè dalla seconda media in su. Gli assembramenti che si creano prima e dopo le lezioni, uniti alla variante inglese, creano troppi rischi, per cui i disagi della didattica a distanza in questa fase sono il male minore».

Le attività commerciali restano aperte.

«È una scelta precisa. Finché sarà possibile le manterremo aperte per garantire respiro alle famiglie che hanno già sofferto il peso della pandemia. Ma rinnovo l’invito a comportamenti responsabili: distanziamento, sanificazioni. Basta poco, e parlo anche dei locali che effettuano l’asporto di cibi e bevande, ma le regole vanno rispettate».

L’aumento dei contagi è legato agli spostamenti delle vacanze pasquali?

«No, purtroppo. L’esperienza ci insegna che gli effetti dei comportamenti poco responsabili nelle feste appena trascorse, e mi risulta ci siano stati, li vedremo fra qualche giorno. Ovviamente incrociamo le dita, ma siamo preparati al peggio. I casi che registriamo sono a mio avviso una coda della zona bianca. Abbiamo sbagliato tutti, ci siamo illusi che la pandemia fosse in qualche modo alle spalle. Non è così».

Intanto la campagna vaccinale va a rilento. Oggi (ieri per chi legge) c’è stata una fila interminabile davanti all’hub.

«Ho visto, ne sono profondamente amareggiato. Credo stia mancando, a Nuoro come nel resto della Sardegna, che non a caso è agli ultimi posti in Italia per vaccini, una cultura dell’organizzazione. Occorre ripensare profondamente e in tempi rapidi il modello adottato. Abbiamo un esempio virtuoso a poca distanza che è l’Ogliastra: cerchiamo di capire cosa ha funzionato in quel territorio e non da noi».

Ieri è stato chiuso per Covid l’ufficio anagrafe. La situazione del personale che lavora in presenza in municipio e di voi amministratori qual è sul fronte delle vaccinazioni?

«Al momento sono stati vaccinati soli i vigili urbani. Io ne avevo diritto come sindaco ma ho preferito rinunciare a favore di chi ne ha più bisogno di me, e aspettare il mio turno, cioè la chiamata dei nati nel 1974».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

– Guarda le Offerte della Pescheria di via Tirso – Tortolì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *