Minacce aggravate con la roncola «Chiedevo di dividere il terreno» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. È finito a processo con l’accusa di minacce, aggravate dall’uso di una roncola, nei confronti di una sorella, sullo sfondo di alcuni dissidi legati a un terreno nelle campagne di Sa Mendula, vicino a Oliena. Ieri mattina, in aula, davanti al giudice monocratico Giacomo Ferrando, l’imputato Tonino Tuffu, ha deciso di sottoporsi all’esame delle parti, e di rispondere, dunque, alle domande di accusa e difesa. L’episodio che gli viene contestato risale al 7 novembre del 2015. Quel giorno, ha raccontato ieri in udienza, «mi sono recato nel terreno di Sa Mendula per verificare la presenza di olive. Ho usato una roncola per abbassare il filo spinato che recintava il terreno, poi con la stessa roncola ho chiuso. A quel punto è arrivata mia sorella Gesuina, in macchina con il marito. Le ho detto “Prima di raccogliere le olive, chiamatemi perché voglio essere presente. Non prendete le olive prima che arriviamo a una suddivisione bonaria del terreno”». Il racconto che a suo tempo aveva fatto la sorella Gesuina, parte civile al processo, e rappresentata dall’avvocato Gianfranco Mattana, è diverso: la donna ha riferito che il fratello l’aveva minacciata poggiandole la roncola sul collo. L’imputato, ieri, rispondendo anche alle domande del suo avvocato, Michele Pala, ha respinto quella ricostruzione. «Io non ho mai minacciato mia sorella – ha ripetuto – le ho solo chiesto cortesemente di non toccare le olive fino a quando non sarebbero state divise le quote». (v.g.)

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