“Mi subenit candu (mi sovviene quando)”, il primo romanzo bilingue dell’arzanese Roberto Farci – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Il romanzo, ambientato ad Arzana tra 1800 e 1900, racconta l’epopea della famiglia di Ponthianu Piras, e sarà presentato agli inizi di giugno.

Il libro, pubblicato da Abra Book, è la prima fatica letteraria di Roberto Farci. Basato principalmente sui ricordi della madre Maria Piras, quasi centenaria, racconta le vicende personali di Ponziano Piras, detto Borciga, e della moglie Raffaela Lancioni.

L’opera è frutto di un lungo lavoro che possiamo quasi definire etnografico, che ha interessato diversi anni di ricerca e di studio. L’opera bilingue (Sardo-Italiano) è ambientata nella comunità montana di Arzana, a cavallo tra 1800 e 1900. Il protagonista è Ponziano Piras (1883-1967) detto Borciga, capofamiglia e possessore di un cospicuo gregge di pecore, ma nel racconto spicca anche la figura granitica della moglie Raffaela Lancioni.

I due, con i loro otto figli, un anno dopo l’altro, percorrono un trentennio di interminabili transumanze d’autunno e di primavera, macellazioni del maiale di casa, caseificazione e panificazione, coltivazione della vigna, degli orti e del grano, o feste come tosatura, vendemmia e mietitura.

Fra eventi positivi e meste traversie, la famiglia è costantemente impegnata a mettere scrupolosamente da parte i suoi risparmi, perché coltiva il sogno di poter un giorno comprare la fertile tanca di “Santo Salvatore”, che tiene in affitto ormai da decenni. L’autore per la parte in sardo, si è avvalso della collaborazione dell’Ufficio della Lingua Sarda di Arzana, che ne ha supervisionato l’ortografia in Limba Sarda Comuna.

Roberto Farci è nato ad Arzana nel 1966. Dopo le scuole superiori lascia l’isola per intraprendere gli studi in infermieristica nella città di Genova. Per la sua indole empatica e incline alla conoscenza di nuove persone e nuovi paesi, si sposta dapprima in diverse città italiane e in seguito nel Regno Unito, poi in California. Il contatto con queste nuove culture ha l’effetto di far “scoccare una scintilla”, che risveglia in lui l’interesse per la terra natia e per i suoi ancestrali usi e costumi. In particolare, cresce in lui la passione per la sua Madre Lingua Sarda, la poesia e la saggistica. “Mi subenit candu…” è il suo primo lavoro.

Il libro è stato pubblicato grazie al contributo del Comune di Arzana e verrà presentato ai primi di giugno, ma è già disponibile nelle principali librerie della Sardegna.

https://www.abrabooks.it/prodotto/roberto-farci-mi-subenit-candu-mi-sovviene-quando-narrativa/

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