Medici da Sassari per l’Emodinamica – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Sulla partecipazione dell’assessore regionale alla Sanità e del commissario straordinario Ats-Ares alla conferenza territoriale sociosanitaria rimane un grande punto interrogativo. Ancora non si sa, quindi se Mario Nieddu e Massimo Temussi, questa mattina, si presenteranno nella sala della Provincia dove si terrà la seduta convocata alle 10, 30 dalla presidente, la sindaca di Birori Silvia Cadeddu per discutere dei problemi della sanità, oppure, come appare più probabile, decideranno di affrontare il caso Nuoro in Commissione sanità del Consiglio regionale, in programma per domani a Cagliari con all’ordine del giorno una onnicomprensiva discussione sulla sanità in Sardegna. La prima opzione è caldeggiata fortemente dai sindaci del nuorese che, alla luce degli ultimi, clamorosi avvenimenti vorrebbero avere rassicurazioni dai vertici regionali. Risolta nei giorni scorsi la questione hospice, sembrerebbe scongiurata (temporaneamente) anche la chiusura della sala di Emodinamica del San Francesco grazie all’intervento della commissaria straordinaria della Assl, Gesuina Cherchi, che ha convinto due medici a tornare in sala. A questa soluzione si aggiunge la possibilità che altri due specialisti arrivino da Sassari nel presidio nuorese in regime di prestazioni aggiuntive. E si tratterebbe di un ritorno.

«L’ex direttore di Cardiologia, Gavino Casu, potrebbe venire una-due volte alla settimana in ospedale per occuparsi delle sedute di Emodinamica» fa sapere Daniele Cocco, il consigliere regionale di Leu che giovedì aveva fatto scoppiare nella aula di via Roma il caso Emodinamica e, sostenuto dal suo collega Giuseppe Talanas (FI), aveva chiesto un confronto immediato con l’assessore. Se l’assessore Nieddu e il commissario Temussi non dovessero partecipare all’incontro di oggi, spetterà proprio ai consiglieri – oltre a Cocco e Talanas l’invito della presidente Cadeddu è stato esteso anche a Pierluigi Saiu (Lega), Elena Fancello (Psd’az) e il dem Roberto Deriu – rappresentare la Regione e confrontarsi con gli amministratori locali, le associazioni dei malati e i vertici della Assl di Nuoro su una lunga serie di problematiche che affliggono la sanità pubblica nuorese. Nel terzo polo sanitario dell’isola da tempo si assiste ad un progressivo smantellamento dei servizi. In ospedale, non solo mancano 130 medici ma anche la stragrande maggioranza dei direttori delle Unità operativa, e i tempi dei concorsi sembrano allungarsi a dismisura. È probabile che non se ne parli prima dell’estate quando i cosiddetti “piani di scorporo”, che segneranno la transizione dall’Ats all’impianto definito dalla Riforma voluta dalla giunta Solinas in risposta alla Asl unica, individueranno il fabbisogno di ogni nuova Asl.

Anche nelle strutture territoriali dei tre distretti, per i soliti problemi relativi alla mancanza di medici, i cittadini lamentano innumerevoli disservizi con lunghe liste d’attesa per esami e visite. Una situazione grave amplificata dall’emergenza sanitaria in corso che registra qualche difficoltà di troppo anche su questo fronte, in particolare sulla campagna vaccinale anti Covid 19. «Abbiamo chiesto la presenza dell’assessore Nieddu per affrontare questa situazione. L’assemblea dei sindaci del Nuorese – dichiara la presidente della conferenza – vuole risposte certe sulle sorti della nostra sanità».

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