Mancano medici di base, caos assistenza a Macomer – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MACOMER. Sospesi in un limbo. Si sentono così le centinaia di pazienti macomeresi che dallo scorso 1° marzo sono rimaste senza il medico di famiglia. «Da quando il dottor Pietro Delrio è andato in pensione ha avuto inizio il nostro incubo», raccontano disperate le sorelle Antonella e Maurizia Burghesu. «Non sappiamo come fare. Ogni dieci giorni abbiamo bisogno delle ricette per acquistare i medicinali, in buona parte salvavita, di cui i nostri genitori non possono fare a meno. L’ultima volta siamo riuscite ad avere la prescrizione da un medico che non è il nostro, ma come faremo in futuro?». E il futuro di cui parlano è davvero prossimo. Costrette a occuparsi 24 ore su 24 del padre 90enne e della madre 85enne, Antonella e Maurizia trovano difficoltà persino a recarsi dalla guardia medica. «Il servizio è attivo dalle 20. Un orario che non ci consente di assentarci, viste le patologie gravissime di cui soffrono i nostri genitori. Chiediamo agli organi competenti che, al più presto, si adoperino per nominare il sostituto di Delrio. È impensabile che si debba andare avanti in questo modo. Inaccettabile che nel 2021 esista un gran numero di cittadini cui viene negato un diritto costituzionale».

Le due sorelle, come pure altre decine e decine persone, hanno cercato invano di raggiungere l’ufficio del poliambulatorio di Macomer dove richiedere il cambio del medico. «È stato fisicamente impossibile – denunciano –, le file interminabili, con ciò che comportano gli assembramenti in tempo di pandemia, ci hanno costrette a desistere. Più e più volte. Allora – spiegano –, siamo andate in farmacia. Per l’esattezza in quella di Scalarba dove, come in tutte le altre, è attivo un servizio apposito per avere un nuovo medico. Purtroppo ci è stato detto che nessuno è disponibile. Troppe richieste e posti finiti».

La conferma arriva proprio dalla titolare, Maria Giovanna Milia. «Non possiamo che attenerci ai dati contenuti nel fascicolo sanitario elettronico. Al momento – afferma –, non risultano medici curanti in grado di prendere in carico altri pazienti. La situazione è davvero complessa e noi abbiamo le mani legate. Non possiamo essere d’aiuto, specie quando gli utenti hanno bisogno dei farmaci per i quali è necessaria la ricetta».

Di situazione grave parla anche il sindaco, Antonio Succu. «Il ritardo sulla nomina del sostituto è inammissibile, visto che Delrio aveva comunicato, con largo anticipo alla Assl, la data del suo pensionamento». E intanto nel poliambulatorio di Nuraghe Ruiu tutto tace. I telefoni squillano a vuoto, compreso quello del centralino. Impossibile contattare i responsabili per ottenere le risposte che i cittadini attendono oramai da settimane.

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