Mamoiada, il museo entra nelle scuole del paese – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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MAMOIADA. Se le persone non riescono a venire al museo, sarà il museo con la sua offerta a raggiungere gli alunni. La sezione didattica del Museo delle Maschere Mediterranee ha varato un progetto di didattica museale. L’offerta didattica del Museo del paese dei mamuthones si arricchisce di un percorso-laboratorio che porta negli istituti scolastici una nuova opportunità di apprendimento, rendendo l’esperienza più interattiva attraverso iniziative realizzate sia in presenza che attraverso un percorso guidato a distanza con gli operatori del Museo.

Il progetto realizza pienamente il concetto moderno di Museo che con i suoi operatori ed i suoi contenuti esce dalla sua struttura fisica e porta le conoscenze che detiene nel luogo dove esse devono essere fruite, cioè nelle classi. «In un momento così difficile ed eccezionale che vede la didattica museale intenta a trovare nuove soluzioni innovative, crediamo che sia fondamentale far sentire la nostra vicinanza ai bambini e agli insegnanti che desiderano comunque vivere un’esperienza di apprendimento e gioco usufruendo dei servizi museali» dice Rita Mele, responsabile servizi educativi della Coop Viseras di Mamoiada.

Il progetto propone in sostanza delle attività di laboratorio: un virtual tour on line per poter visitare il Museo delle Maschere attraverso una piattaforma online che farà da tramite tra il museo e la scuola e tre file pdf da scaricare per fare un laboratorio in classe sul carnevale. Le finalità principali dell’iniziativa sono evidenti soprattutto in questa difficile stagione.

«Sopperire alla chiusura dei musei e dei luoghi della cultura in questo periodo di emergenza sanitaria, e allo stesso tempo garantire il dialogo con le scuole e i luoghi della formazione», rimarca la responsabile della cooperativa. Le collezione del Museo delle Maschere, che include le maschere del Carnevale Barbaricino e del Mediterraneo, verrà messa a disposizione delle scuole, degli studenti e dei docenti, con l’obiettivo di favorire nuova progettualità culturale al fine di accorciare le distanze e ritrovare, nel contesto dell’emergenza sanitaria, nuovi spazi di condivisione del sapere e di sperimentazione di linguaggi mirati alla costruzione di una comunità.

Lo scopo è di offrire un contributo integrativo alle attività didattiche a distanza, utilizzando la stessa piattaforma scolastica, per portare nelle classi virtuali la narrazione emozionale del patrimonio culturale conservato nel Museo delle Maschere Mediterranee.

«Il progetto non può e non vuole in nessun modo sostituire la visita fisica di una scolaresca al Museo, ma ha lo scopo di colmare la lacuna provocata dall’emergenza e incuriosire i bambini e i ragazzi che, in futuro, vorranno approfondire la loro conoscenza in materia di Maschere e carnevali» conclude l’operatrice culturale.

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