Mammografie, si riparte dall’inizio di febbraio [Guarda le Offerte della Pescheria]

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MACOMER. Le 300 donne del Marghine in attesa di sottoporsi alla mammografia dovranno aspettare ancora qualche giorno, fino a martedì 2 febbraio. «Abbiamo fatto davvero i salti mortali per riuscire a ripristinare il servizio – precisa il neo commissario della Assl di Nuoro, Gesuina Cherchi – È vero, saremmo dovuti partire lo scorso 25 gennaio ma in mancanza del parere di compatibilità, arrivato solo ieri mattina, siamo stati costretti a posticipare la data. Nel frattempo tutte coloro che a ottobre si erano viste sospendere gli appuntamenti sono state ricontattate. Abbiamo fissato le visite e siamo pronti di nuovo a garantire un servizio essenziale per il territorio”. Gli esami al seno sono fermi al palo dall’ottobre 2020. Tre mesi di stop forzato che hanno costretto numerosissime pazienti a rivolgersi ad altre strutture dell’isola, pubbliche o private, pur di effettuare i controlli. Parliamo di 120 giorni che possono fare la differenza, in particolare quando si tratta di persone malate di cancro che hanno un’estrema necessità di cure e sostegno. Disservizi e liste d’attesa interminabili sono spesso lo scenario che gli utenti del Distretto sanitario di Macomer, esausti e a dire la verità anche un po’ arrabbiati, si trovano davanti quotidianamente. E se restano da risolvere questioni di rilievo come quella del laboratorio analisi, per scongiurarne la chiusura bisognerà provvedere alla nomina ufficiale del nuovo medico, il nodo del reparto radiologia sembra oramai essere risolto. I lavori per la messa a norma dei locali dove si dovranno eseguire mammografie ed ecografie sono terminati già da qualche settimana. Adesso i macchinari si trovano in un’ala del reparto di diabetologia dove tutti gli standards di sicurezza sono stati rispettati. Gli ambienti sono accoglienti e luminosi. Oltre a quella d’attesa c’è anche la sala colloqui. Presto dovrebbe arrivare persino il mammografo 3d con tomosintesi. È uno dei dieci destinati, tramite bando di gara, ad altrettante strutture sanitarie della Sardegna. Di ultima generazione, consente di ricostruire un’immagine tridimensionale della ghiandola del seno. La mammella viene studiata in strati o in sezioni di 1 millimetro. Ciò permette di evidenziare lesioni minime altrimenti non visibili con la mammografia 2d standard. Sarà dunque uno strumento importante, se non indispensabile, nella diagnosi dei tumori. Da martedì prossimo tante donne potranno contare su questo valido alleato nella prevenzione e nella cura del cancro. L’attesa è stata lunga, a tratti estenuante, ma il conto alla rovescia è cominciato.

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