Lo sapevate? Uno dei manufatti tessili sardi più antichi e tradizionali è “Sa Berthula”: ecco di cosa si tratta – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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“Sa Berthula” è una grande bisaccia sarda ideata nei primi del 900. Viene realizzata al telaio, con materiali naturali come filati di lana, cotone o lino. La sua forma è rettangolare, veniva usato un unico pezzo di tessuto largo circa 1 metro con i due estremi ripiegati a formare due grandi tasche. Le bisacce sarde avevano una particolarità: venivano decorate con motivi geometrici e floreali e rappresentavano animali o personaggi a seconda del loro utilizzo. Tra i motivi più utilizzati vi è quello del Cavallo, che rappresentava la forza e la virilità.

“Sa Berthula” ha origini antichissime, faceva parte dell’abbigliamento tradizionale che lo sposo doveva possedere al momento del matrimonio. Era proprio la sposa che doveva regalarglielo. Ma il suo utilizzo era molto più ampio. Infatti la bisaccia era una sacca necessaria per gli spostamenti, utilizzata sia dai pastori che dai contadini. Veniva portata a spalla dall’uomo oppure sistemata sul dorso del cavallo o dell’asino e custodiva il necessario per gli spostamenti e per la transumanza. 

Esistevano vari tipi di bisacce e a seconda dell’uso venivano decorate in modo diverso. La bisaccia da lavoro, oltre ad essere utilizzata per contenere il necessario per gli spostamenti, serviva anche da sacco per i semi dei contadini. Questa tipologia veniva realizzata con tessuti semplici, sobri e con pochissime decorazioni. 

Vi era poi la bisaccia utilizzata per occasioni importanti, che era anche un ornamento nei costumi sardi di un tempo. Infatti, soprattutto nel campidanese, “Sa berthula” veniva indossata come parte integrante dell’abito tradizionale. Questa tipologia veniva realizzata con tessuti pregiati e neutri e aveva decorazioni complesse e variopinte. 

Non meno utilizzate erano le bisacce festive. Come detto, venivano donate dalla donna al suo promesso sposo il giorno del matrimonio. Le decorazioni erano personalizzate, andavano dalle iniziali degli sposi o dello sposo, dalle date del matrimonio all’applicazione di simboli romantici.  

Le bisacce sarde adesso sono dei veri e propri oggetti da collezione da esibire sia come decorazione domestica, sia durante le sagre e le feste isolane. Sono infatti diversi gli artigiani che riproducono i manufatti tradizionali dell’isola, soprattutto per l’aumentare della richiesta locale e non.

In Sardegna, Ogliastra compresa, vengono organizzati tantissimi corsi di telaio per imparare le arti antiche sarde, tra cui appunto la creazione di “Sa Berthula”.

 

PH Corbula.it

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