Lo sapevate? Il paese di Girasole prende il nome da una leggenda (che piacerà molto ai bambini) – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Non lontano dal mare, in una vasta pianura ben irrigata e dal clima mite, c’era un grande e bellissimo giardino che profumava di tanti fiori colorati, uno più bello dell’altro. Tra le migliaia di questi fiori splendidi, ce n’era uno rachitico, brutto e insignificante. Poverino! Soffriva di questa sua condizione e della sua diversità e provava un sentimento di invidia verso gli altri, soprattutto quando, passando di lì, le persone si fermavano ad ammirare gli altri fiori per farne mazzi da regalare, per ornarsi vezzosamente i capelli o annusarne il delizioso profumo. Di lui, invece, nessuno si degnava.

Spesso gli altri fiori ridevano di lui e lo prendevano in giro. “Sei uno sgorbio della natura” gli disse un giorno una rosa vellutata che era spuntata accanto a lui. “Mi vergogno di starti vicino”. Così, si rivolse al Sole pregandolo di farla appassire e il Sole, puntando su di lei raggi più cocenti del solito, esaudì il su desiderio.

Fu allora che il brutto Fiore cercò di issare il suo stelo per quanto possibile, per seguire quella palla di fuoco che si spostava nell’arco del cielo e volgendo la sua corolla sbiadita verso di lui. Sperava che si accorgesse della sua esistenza e che gli venisse in aiuto. Infatti, il Sole restò impressionato da tanta tenerezza e devozione e decise di avvicinarsi a lui per conoscerlo meglio.

Tra loro nacque una bella amicizia.

Il Sole si accostò, lo abbracciò e lo inondò di calore e di colore, conferendo ai suoi petali il giallo acceso dei suoi raggi, infondendo vigore al suo stelo che in un batter d’occhio si irrobustì e si allungo facendosi più alto di tutti gli altri, reggendo una dorata corolla a raggiera che spiccava fiera tra tutti. Questi, ammirati, abbandonarono il loro atteggiamento di superiorità e gli fecero i complimenti per la sua bellezza.

E quella gialla corolla, riconoscente al Sole, continuò sempre a seguirne il giro nella volta celeste, dal suo sorgere al suo tramontare.

Per questo, tutti gli altri fiori del campo, decisero di chiamarlo “Girasole”.

Passò del tempo da allora, tanto tempo, e un bel giorno, proprio sul campo dove nacque quel particolare fiore, si formò un agglomerato di case e un altro “fior di paese” prese quel nome.

Testo tratto da “Ogliastra, paesi e leggende” di Fidalma Mameli

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