L’Italian Cheese Awards premia Olzai e Ollolai – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. I formaggi stagionati del Nuorese, in particolare di Ollolai e Olzai sono tra i migliori d’Italia. A decretarlo l’Italian Cheese Awards, il concorso che ogni anno incorona i migliori prodotti caseari della penisola. A brillare nel podio della categoria Stagionato oltre i 24 mesi, l’azienda pluripremiata di Salvatore Bussu, ollolaese con pascoli a Campeda in gara con il Fiore Sardo dop, e l’azienda dell’olzaese Giovanni Agostino Curreli, che con il formaggio Maimone ha aggiunto un’ulteriore medaglia alla sua Erkiles.

I due imprenditori agricoli barbaricini, in nomination accanto a due parmigiano reggiano dell’Emilia Romagna, arrivati ex aequo, attendono ora la finale che si svolgerà il 21 novembre prossimo a Cittadella, in provincia di Padova.

«È sempre una grande soddisfazione – commenta Salvatore Bussu – che conferma, anche in un periodo che purtroppo ci tiene lontani da fiere e momenti di promozione, che i formaggi sardi e barbaricini sono sempre molto apprezzati. Orgoglioso di essere sul podio assieme al mio amico Giovanni Agostino Curreli. Ollolai e Olzai oltre che vicine geograficamente, unite possono vantare questo importante risultato territoriale».

Si tratta infatti di due aziende a conduzione famigliare che da anni continuano a portare a casa ottimi risultati e che forse per la prima volta sono arrivate assieme in finale.

«Il confronto e la partecipazione a momenti come questi sono fondamentali – commenta Giovanni Agostino Curreli da Olzai –. Non solo per un concetto di promozione e pubblicità, perché il formaggio dopo che si produce lo si deve anche vendere, ma anche perché l’azienda ha continui stimoli a crescere e a migliorare. Ovviamente l’essere arrivati in finale con il mio amico ollolaese Salvatore, mi da grande soddisfazione». Per l’olzaese Curreli, anche il risultato di aver visto il suo formaggio “Aromatizzato”, tra i primi dieci della categoria omonima. «Purtroppo non è entrato tra i primi tre di quella categoria – ha spiegato – però ovviamente tra cento partecipanti, il fatto di essere tra i primi dieci è un ulteriore motivo di piacere». Per i due pastori che hanno ascoltato i risultati in diretta streaming «la speranza è che a novembre si sia tornati alla normalità – concludono all’unisono –, sarebbe bello poter tornare a viaggiare e accompagnare ai principali eventi di promozione i nostri prodotti. Un segnale di ripresa per il comparto agroalimentare e per tutto il sistema economico collegato».

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