Liceo Asproni, 160 anni di storia, cultura e ragazzi

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NUORO. Ricco di storia e di fascino come le vicende che portarono all’unità d’Italia, proprio nel 1861 nasceva anche in città il liceo classico. Quello che era chiamato Regio liceo, per l’appunto coetaneo dell’allora Regno d’Italia, quest’anno si appresta a celebrare due importanti compleanni: non solo i suoi primi 160 anni di vita ma anche il centenario della sua definitiva intitolazione. Era infatti il 1921 quando l’allora consiglio comunale di Nuoro deliberava che il ginnasio venisse intitolato a Giorgio Asproni. Nei primi decenni di vita la scuola fu ospitata in alcuni dei locali storici della vecchia Nuoro, l’attuale e definitiva sede del liceo classico di via Dante, fu inaugurata nel 1937. In quelle aule e per quei corridoi sono passati alcuni tra i personaggi più importanti della società nuorese e sarda, nomi distintisi in tutti i campi anche a livello nazionale e internazionale. Tra questi, il giornalista Indro Montanelli ma anche Sebastiano e Salvatore Satta, lo scrittore e giornalista Salvatore Cambosu, Attilio Deffenu e il pittore Antonio Ballero. Ancora, i protagonisti della politica sarda Luigi Oggianu e Salvatore Mannironi e tanti altri. Questo 2021 rappresenta un annata importante per tutti i protagonisti del liceo classico di oggi: «Essere arrivati fin qui rappresenta una bella soddisfazione – commenta il dirigente scolastico Antonio Fadda – Grande è la consapevolezza che questa sia una scuola che nei decenni ha contribuito concretamente a sollevare il livello culturale della città e della Sardegna. Sfogliare i nostri registri da il senso della storia e di quale formazione abbiano avuto quelle che sono vere e proprie colonne della cultura sarda».

Tanti i regali di compleanno che proietteranno il liceo Asproni nel futuro. Una scuola sempre più multimediale ma anche nuovi corsi di studio: oltre ai già noti indirizzi “tradizionale” e “linguistico” nascono quello giuridico-economico, il biomedico, quello dedicato alla comunicazione e l’“esa.bac” con un piano di studi bilingue e multiculturale: «So anche – conclude Antonio Fadda – che è in programma un intervento importante che porterà l‘edificio a quella bellezza che ha storicamente avuto. Il progetto di riqualificazione è portato avanti dall’amministrazione provinciale». Un compleanno che è una responsabilità per tutti i 502 alunni dell’Asproni: «È un storia che sentiamo vicina e che ci ha sempre responsabilizzati – commenta Stefano Di Maio, 18enne rappresentante d’istituto e capo redattore del giornalino “Agorà” –La mia impressione è che i ragazzi di oggi siano orgogliosi di prendere parte alla storia di questa città e di questa scuola. Chi si siede qui ha piena consapevolezza di essere parte di un percorso impegnativo che dà sicure soddisfazioni. Questa non è una scuola come tutte le altre». La storia del liceo Asproni continua ad affascinare anche gli insegnanti: «Una scuola storica che è stata davvero una autentica agenzia educativa nel senso più alto della parola – commenta Venturella Frogheri, docente di latino e greco – sede di cultura e di formazione. Una impegnativa ma stimolante palestra nella quale sono maturate intelligenze che hanno speso i loro talenti».

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