Leggende ogliastrine. “Sa musca maccedda” nel Castello di Medusa a Lotzorai – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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A Lotzorai si trovano i ruderi di un vecchio castello, il Castello di medusa, che un tale, prima di partire per la guerra, aveva costruito per la principessa Locana, sua moglie, allo scopo di proteggerla dagli attacchi provenienti dal mare.

Finita la guerra, Locana seguì il marito lasciando castello e tesori in custodia ai suoi servi.

Prima della partenza, però, escogitò un piano: dentro a un baule chiuse tutte le sue ricchezze, mentre nell’altro rinchiuse un micidiale insetto, “sa musca maccedda”.

I servi, dopo qualche tempo dalla partenza della padrona, non credendo che in una delle casse ci fosse un insetto mortale, decisero di aprire la cassa per verificare.

Il primo baule conteneva davvero un ricco tesoro. Il secondo, era vero, conteneva un insetto enorme, mostruoso, mai visto prima, provvisto di un lungo e forte pungiglione, con cui aggrediva mortalemnte le persone. “Sa musca maccedda”, secondo quanto narrato dalla leggenda, seminò morte e distruzione e alcuni villaggi ne uscirono decimati.

Molti trovarono scampo rifugiandosi in montagna.

 

Testo tratto da “Ogliastra, paesi e leggende” di Fidalma Mameli 

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