Le Grazie, domani la festa della città – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. La città si prepara a vivere, domani, uno degli appuntamenti più sentiti della sua storia religiosa e sociale: è il giorno della solenne festa dedicata a Nostra Signora delle Grazie. Anche quest’anno a calendario un fitto programma di celebrazioni liturgiche dedicate alla ricorrenza mariana. Già alle prime luci dell’alba, alle 6.30, la giornata inizierà con la messa dedicata ai benefattori vivi e defunti del Santuario, alle ore 8 la celebrazione presieduta dal superiore provinciale dei padri oblati di San Giuseppe, padre Fiorenzo Cavallaro, mentre alle 9 sarà la volta della messa celebrata dai sacerdoti nuoresi. Alle 11 messa solenne presieduta dal vescovo di Nuoro e Lanusei Antonello Mura e concelebrata dal capitolo della Cattedrale, dai parroci della città e dai sacerdoti, alla presenza di autorità civili e militari, con l’offerta dei ceri votivi da parte dell’amministrazione comunale e consegnati alla madonna attraverso le mani dei 19 rappresentanti dei quartieri della città.

Questo antico cerimoniale, che ogni anno parte dal palazzo comunale di via Dante, inizierà a svolgersi già dalla prima mattina. L’appuntamento in Comune per i 25 membri della confraternita delle Grazie è infatti fissato per le 8.30. Dopo il controllo dei green pass imposto dall’emergenza sanitaria, indispensabili per la partecipazione alla consegna dei 19 ceri da parte del sindaco Andrea Soddu, il cerimoniale nella sala consiliare del palazzo civico prenderà il via alle 9.30. Alle 10.30 partirà il corteo che da via Dante procederà in piazza Crispi per poi, alle 10.45 al corso Garibaldi, incontrare il vescovo Antonello Mura e il corteo curiale per raggiungere insieme il santuario di Pont’e ferru come da tradizione. Come ogni anno, proprio nel corso della celebrazione solenne delle 11, la città scioglierà il voto fatto dall’amministrazione comunale alla Vergine nel 1812 quando, come descritto dalle cronache del tempo, proprio i nuoresi si affidarono alla madonna per essere protetti da una terribile pestilenza. Un grande momento di fede che unisce, dopo oltre 200 anni, tantissime generazioni. Ultima celebrazione della mattinata alle 12.45. Gli appuntamenti del pomeriggio: alle 16.30 vespri, poi la processione dal santuario verso via Manzoni, via Gramsci, via Sant’Emiliano, via Istiritta, via Veneto, piazza De Bernardi e via Lamarmora prima di tornare in chiesa per la benedizione. Ultime celebrazioni alle ore 18 e alle 19.

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