L’avventura di Deluigi dal liceo di Dorgali all’Ibm – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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DORGALI. Gian Mario Deluigi, dorgalese, a 27 anni è già Product Manager. Un percorso non facile il suo, dal liceo scientifico di Dorgali alla Silicon Valley passando per la Stanford University in Usa e poi per Dublino. «Sin da quando avevo 4 anni ho sognato di diventare un ingegnere», racconta oggi l’ingegnere Deluigi, laureato col massimo dei voti al Politecnico di Milano e vincitore di numerose borse di studio. «Come tesi di laurea triennale, sviluppai un progetto in collaborazione con le piú grandi case automobilistiche riguardante il mercato dell’auto elettrica e gli sviluppi tecnologici futuri. Progetto di successo, le cui previsioni si stanno rapidamente avverando». Viene infatti selezionato tra i 15 vincitori di un percorso d’eccellenza della Brembo, poi collabora con l’azienda produttrice di smartphone Xiaomi Technology. Fa una esperienza alla Lamborghini Trattori, come project manager. Lancia un progetto di ricerca sul Design Thinking applicato alla progettazione di navi ecosostenibili.

«Decido di provare a realizzare un mio grande sogno: andare a fare ricerca nella Silicon Valley, alla Stanford University, in California. Ricevo un invito dallo Stanford “Center for Design Research” in cui il Design Thinking è nato! Una notizia incredibile, anche se non avevo ancora le disponibilità economiche per poter fare questa esperienza. Entro poi per caso a conoscenza della Fondazione Sulas di Nuoro che, dopo un attento esame del mio progetto, decide di finanziarne gran parte. Mi ritrovo cosí di lí a poco nella Silicon Valley e nella migliore università del mondo, dove assisto al discorso di inaugurazione iniziale con di fronte a me il Ceo di Apple, Tim Cook».

Intanto il suo progetto di ricerca viene pubblicato dalla International Conference on Naval Architecture and Ocean&Marine Engineering. Nel 2019, l’Ibm gli offre un Graduate Program nella divisione Digital Sales a Dublino. «Decido di accettarla. Dopo meno di 2 anni, sono diventato Product Manager».

«Ovviamente – commenta Deluigi – sono solo all’inizio della mia carriera e ho tanti altri sogni da realizzare, voglio però che questa mia testimonianza possa fare aprire gli occhi a tanti miei conterranei che non riescono più a “sognare in grande”. Per troppo tempo io stesso ho pensato che fosse impossibile fare cose che per me erano quasi “impossibili”. Andare a studiare a Stanford era una di queste, sia per i requisiti accademici che per quelli economici che questo comportava. Con l’impegno e la dedizione si può sicuramente realizzare molto più di quello che ci si immagina. Basta pensare in grande».

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