L’appello dei vigili urbani: «Vaccinate anche noi» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Dopo un anno di impegno contro la piaga del Covid-19 nessuno è ancora stato vaccinato. È la situazione di emergenza che vive il corpo di polizia locale cittadino. A spiegare il caso è il rappresentante territoriale della Uil Franco Licheri: «Fin dall’inizio della pandemia, la polizia municipale è stata utilizzata per effettuare controlli a tutto campo – racconta – ma adesso che è arrivato il momento delle vaccinazioni, la Regione Sardegna non considera la categoria come una forza di polizia ma come dei semplici impiegati amministrativi. Alcuni appartenenti al corpo hanno addirittura passato il Covid, ma nonostante questo chiedono esclusivamente sicurezza. Vaccinare il corpo nuorese di polizia locale è importante anche considerando il suo attuale sottodimensionamento – dice ancora Franco Licheri –: 23 elementi che a fine anno, dopo i nuovi pensionamenti, diventeranno 18. Inoltre, anche se la Sardegna è zona bianca, in città la situazione è pessima. Chiediamo che l’amministrazione comunale si faccia portavoce di questo disagio in Regione».

Il sindaco Andrea Soddu, che ha deciso di mantenere per se anche la delega assessoriale alla polizia locale, predica pazienza per una situazione che va oltre i confini regionali: «Ci stiamo battendo affinché tutte le categorie che hanno a che fare con il pubblico siano vaccinate al più presto – ha commentato il primo cittadino –. Esiste un piano di vaccinazioni che è in ritardo non solo in Sardegna ma in tutta l’Europa. Non possiamo che auspicare che la questione si risolva il più presto possibile».

La situazione al comando cittadino resta critica: «In questo momento abbiamo un componente del corpo positivo al virus – spiega il vice comandante Francesco Angheleddu – e tre genitori vigili urbani di bambini iscritti alla scuola “Calamida”, in questo momento chiusa per Covid. Soggetti negativi, certo, ma che se vaccinati sarebbero sicuramente più sereni. Riteniamo di dover essere considerati pari in grado alle altre forze dell’ordine, anche il prefetto dovrebbe pensare alla nostra tutela avendoci coinvolto lui in prima persona in tutte le attività di controllo e contrasto al Covid-19».

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