Lanusei, vertice a Cagliari sulle criticità dell’ospedale – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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LANUSEI. Il blackout che ha bloccato l’ospedale di Lanusei due notti fa ha avuto qualche altro strascico. Dopo il ripristino dell’alimentazione nella rete elettrica avvenuto intorno alle 12.30 l’erogazione della corrente ha subito altre brevi interruzioni. Il disservizio, seppur neanche lontanamente paragonabile al blocco della nottata, è andato avanti sino alla serata per risolversi in maniera definitiva dopo le 21. Nel frattempo, un paziente che presentava dei sintomi è stato trasferito al San Francesco di Nuoro perché in quella condizioni, con la corrente che andava e veniva è stato impossibile procedere agli accertamenti diagnostici. All’indomani dell’emergenza, riferibile ai problemi dell’impianto dell’ospedale, risolta grazie alla collaborazione tra i tecnici della ditta che si occupa della manutenzione del sistema elettrico, dell’Enel e dei vigili del fuoco e secondo la direzione del Nostra signora della Mercede “gestita in maniera eccellente”, la priorità è reperire gli anestesisti per garantire la piena operatività del Nostra signora della Mercede. Qualcuno arriverà – si spera “ad horas”– dal Brotzu ma in attesa di avere un numero sufficiente di specialisti, anche il rianimatore che lavora sul territorio nel servizio della terapia del dolore ha dato a disponibilità a tornare in corsia per coprire qualche turno. Le criticità del presidio ogliastrino saranno al centro del vertice convocato per questa mattina a Cagliari dall’assessore regionale alla Sanità Mario che con il suo direttore generale Marcello Tidore incontrerà i vertici Ats ( il commissario straordinario, Massimo Temussi, i direttori Giorgio Carboni Attilio Murru) e una delegazione di amministratori locali guidata dal sindaco di Lanusei, Davide Burchi. Al vertice, che si terrà nella sala conferenze dell’assessorato di via Roma si saranno anche il commissario straordinario della Assl, Ugo Stochino, e il direttore facente funzioni del presidio, Luigi Ferrai. «Ci aspettiamo – sottolinea Burchi – che arrivino risposte concrete con l’inserimento nella legge omnibus degli incentivi per il personale e vengano indicati tempi certi sugli impegni presi». Le richieste degli amministratori riprenderanno i punti salienti del documento elaborato dopo l’assemblea Anci Caldi Arborea, a partire dalla redazione di un nuovo Piano sanitario regionale che ponga il benessere della persona al primo posto. Strumenti di questa nuova stagione sono “Gli stati generali della salute” e la firma di un “Patto per la salute” fra consiglio e giunta regionale, enti locali, sindacati ed associazioni della cittadinanza attiva e, più in generale di tutte le articolazioni della società sarda.

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