La toponomastica errata tra le cause dei disservizi – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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SINISCOLA. Un incontro per ottimizzare il servizio di recapito a Siniscola e frazioni si è svolto nei giorni scorsi in videoconferenza. Il sindaco Gianluigi Farris ha avuto un confronto con i responsabili di Poste Italiane per cercare di risolvere alcune problematiche emerse nel servizio di recapito della corrispondenza. Le due parti si sono impegnate ad attivare un monitoraggio puntuale del servizio erogato e a istituire un canale di comunicazione diretto che consentirà di intervenire prontamente, laddove vengano segnalati disservizi nel territorio. Proprio su questo tema, Poste Italiane ha precisato che dalle verifiche effettuate di recente, il servizio di recapito è risultato regolare tanto che non sono state rilevate giacenze o code di lavorazione.

I tentativi di recapito non andati a buon fine, che in alcuni casi si sono effettivamente verificati, «appaiono – dice l’ente – diretta conseguenza dei problemi che i portalettere incontrano quotidianamente sul territorio, riconducibili a una toponomastica non corretta e in molti casi, completamente assente; o da invii, in particolare fatture, con indirizzi generici o incompleti, in cui spesso è indicata solamente la denominazione della località». Nonostante queste difficoltà, i portalettere ci mettono tutto l’impegno possibile per recapitare la posta evitando il rinvio al mittente, come previsto dalle condizioni generali per l’espletamento dei servizi postali. Per sanare alcune situazioni ritenute non idonee, Poste italiane e Comune, avvieranno una serie di azioni finalizzate a coinvolgere anche i cittadini per migliorare le situazioni non idonee e assicurare un recapito regolare della corrispondenza.

A tutti i residenti, sarà inviata una lettera di sensibilizzazione con vari accorgimenti da mettere in atto per ricevere regolarmente la posta. Tra questi: comunicare alle società erogatrici di servizi gli indirizzi corretti e completi; installare cassette facilmente accessibili all’esterno delle abitazioni, indicando i nominativi dell’intero nucleo familiare e segnalare al Comune gli indirizzi che non corrispondono alla toponomastica presente.

Nei giorni scorsi, inoltre, è stata avviato un’iniziativa congiunta. Poste Italiane, ha provveduto a consegnare all’amministrazione comunale 15 cassette modulari che saranno istallate presto nella borgata di Capo Comino per ottimizzare il servizio di recapito in una delle zone più critiche del territorio comunale.

Già realizzata in molti altri comuni della Sardegna, tale soluzione è stata studiata proprio per venire incontro a quanti sono domiciliati in zone rurali, prive di toponomastica e che non sono in grado di fornire ai propri interlocutori un indirizzo completo.

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