La storia dell’area industriale in un film – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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BOLOTANA. Anche il Comune di Bolotana ha deciso di aderire con un contributo finanziario di 500 euro alla sottoscrizione lanciata dall’associazione di promozione sociale nuorese ArKaosfilm per realizzare il nuovo docufilm del regista Antonio Sanna sulla storia dell’area industriale di Ottana. Una sorta di seconda puntata che completerà il precedente film-inchiesta auto-prodotto “Senza passare dal Via”, realizzato nel 2016 dallo stesso regista nuorese per ricostruire le origini e la travagliata storia economica e sociale del sito industriale del centro Sardegna. Il documentario, che si intitola “Dopo il futuro”, gode del sostegno finanziario della Fondazione di Sardegna, il cui stanziamento, insieme al contributo messo a disposizione dall’associazione Arkaosfilm, non è sufficiente a coprire le spese necessarie per la sua realizzazione.

Da qui il lancio di una raccolta fondi e la richiesta di un contributo agli enti pubblici. L’adesione del Comune di Bolotana, che è direttamente coinvolto nella storia dell’industria del centro Sardegna, è stata immediata. «Dopo aver valutato l’importanza del progetto che, in prima persona, interessa anche il territorio del Comune di Bolotana dove ormai le realtà produttive sono pochissime – si legge nelle motivazioni della concessione del contributo – l’amministrazione comunale ha acconsentito all’erogazione di un contributo dell’importo di 500 euro per contribuire alla copertura delle spese necessarie alla realizzazione del docufilm». L’obiettivo del nuovo documentario è quello di raccontare cosa è rimasto nel territorio dopo la chiusura di Ottana Polimeri del gruppo Clivati-Indorama, l’ultima grande realtà produttiva rimasta in piedi dopo lo smantellamento degli altri stabilimenti, quali Montefibre, Lorica e Minitow. Il documentario verrà prodotto dalla ArKaosfilm con il sostegno finanziario della Fondazione di Sardegna e di alcuni enti locali le cui adesioni sono ancora in via di definizione. Collaboreranno alla realizzazione dell’inchiesta la società Umanitaria Cineteca Sarda di Cagliari e la facoltà di Scienze politiche – Dipartimento di studi sociali dell’università di Cagliari. Nel nuovo docufilm l’attenzione del regista si soffermerà soprattutto sui siti industriali di Ottana e Bolotana nei cui territori è sorto tra la fine degli anni Novanta e i primi del Duemila, il cosiddetto Contratto d’area: l’ultimo investimento mastodontico messo in campo dal governo per cercare un futuro al fallimento industriale del passato che, alla fine, si è rivelato un grande bluff. Un altro sogno svanito che il regista racconterà nella nuova inchiesta.

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