La protesta dei liceali di Nuoro, parla la preside: «Soltanto il dialogo salverà la scuola» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

  • di

NUORO «Dicono che sono una strega, che sono Hitler, che sono Mussolini, ma io resto serena, ho la coscienza a posto, faccio il mio lavoro. Perché è verissimo che la scuola è dei ragazzi, ma è anche vero che la scuola va gestita con delle regole, esattamente come succede in ogni famiglia e in ogni condominio, altrimenti precipitiamo nell’anarchia. Dopo una settimana di sciopero, proprio per il bene dei ragazzi spero che oggi rientrino in classe: anche se il dialogo non si è mai interrotto, avrebbero così più opportunità di discutere con me e con i loro professori, soprattutto con i professori, dal momento che ci sono molte ambiguità che vanno chiarite». Carla Marchetti, dirigente scolastico del Liceo “Sebastiano Satta” di Nuoro, 469 iscritti, rompe il silenzio stampa e parla con La Nuova Sardegna in nome del Progetto La [email protected], che lega il quotidiano sardo al suo istituto, il Liceo delle scienze umane-Liceo musicale che dirige da ormai 15 anni. «Non ho niente da nascondere – giura nel suo ufficio di via Deffenu –, anche se tutto sembra ridursi a una banale questione di uscite in bagno, piercing e unghie lunghe».

Roba da medioevo… «Infatti. Mi sento precipitata in un medioevo contemporaneo. Le streghe venivano messe al rogo. Io in questo momento sono vittima di un rogo mediatico. La differenza rispetto alle streghe del medioevo sta nel fatto che io posso difendermi percorrendo diverse vie, e le percorrerò tutte. Anche la Nuova Sardegna fortunatamente mi dà l’opportunità di chiarire e informare».

Articolo completo e altri servizi nel giornale in edicola e nella sua versione digitale

– Guarda le Offerte della Pescheria di via Tirso – Tortolì

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.