La musica folk riparte con Grazia – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. «Dopo questi anni di pandemia, è stato un segnale forte, una manifestazione prestigiosa che ci fa rinascere anche psicologicamente dalla batosta che ci ha dato il virus». È con queste parole che Bruno Maludrottu, chitarrista olbiese di musica folk, manda in archivio il successo di “Boghes e armonias chin Grassia” (omaggio a Grazia Deledda per il 150° anniversario), la rassegna di canti a chitarra che venerdì scorso ha scatenato l’entusiasmo del pubblico riunito al teatro Eliseo di via Roma, circa 300 appassionati, curiosi e amanti di tradizioni popolari. «Merito del grande successo, devo riconoscerlo – aggiunge Maludrottu – è di Tonino Pira, un valore aggiunto non solo per Nuoro ma per tutta la Sardegna».

È Tonino Pira, infatti, il deus ex machina che ha messo in piedi un evento di tale portata. Organizzato dal Gruppo etnico Melodias Arkanas (di cui Pira è il vice presidente), l’appuntamento ha visto sul palco dell’Eliseo il Coro Grazia Deledda di Nuoro, che ha aperto la serata, e il meglio delle “boghes” dell’isola intera, da Antonio Porcu e Daniele Giallara, da Franco Figos a Stefano Achenza, da Adriano Piredda a Valerio Bazzoni e Tino Bazzoni, da Giuseppe Contini a Stefano Sotgiu. I musicisti invece lo stesso Bruno Maludrottu, Tore Pala, Gianuario Sannia e Tore Podda. Spazio, poi, ai balli sardi cantati, con lo stesso Tonino Pira, Peppino Bande, Bruno Maludrottu. Maludrottu ha anche fatto gli onori di casa secondo un’antica tradizione che vuole un chitarrista a presentare tutti gli altri musicisti e cantori. «Emozionato ed onorato, per questa investitura» ha sottolineato in esordio.

Il celebre artista olbiese che accompagna il canto sardo con la chitarra ha poi chiamato sul palco gli ospiti d’onore: Anna Maria Puggioni, Anna Gardu e Mario Cherchi. Anna Maria Puggioni, regina del canto sardo, una delle più grandi interpreti della tradizione popolare, è stata premiata con un’opera realizzata per l’occasione da Anna Gardu, “Sa timballa”, un dolce dal profumo di mandorle e a forma di torre moresca, un dolce citato nel romanzo “La via del male” di Grazia Deledda”, «che noi in famiglia realizziamo da quattro generazioni – ha ricordato Gardu –. È il mio omaggio a una grande donna. Tonino Pira mi ha onorata con il suo invito, io ricambio con questo dono ad Anna Maria Puggioni». Ospite della serata, inoltre, il poeta di Orune Mario Cherchi, un portento della memoria in versi, che come sempre ha calamitato l’attenzione dell’uditorio. Sta mettendo in ottave la vita dei grandi personaggi dell’isola e non solo. «Ringrazio tutti per aver fatto diventare realtà quello che era un sogno» è la chiusura di Tonino Pira. «Dai colori dei costumi del gruppo folk Saludos, per la collaborazione assicurataci, ai canti del coro Grazia Deledda, alle espressioni di tutti i cantadores, alla freschezza di Alice Berria, ai versi omerici di Mario Cherchi, sino alla monumentale Anna Maria Pugioni, premiata da Anna Gardu, meritevole di un Nobel per il dolce. Un grazie particolare va all’azienda Autori del vino Srl di Mamoiada creatori del cannonau di Sardegna intitolato a “Grazia Deledda”».

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