La festa di Sant’Antonio si farà ma solo nel 2022

SILANUS. Gli effetti della pandemia si fanno sentire anche sui festeggiamenti in onore del santo patrono. I momenti di festa, di aggregazione sociale, di convivialità, di fede e tradizione per Sant’Antonio abate sono infatti destinati a saltare. Lo comunicano gli obrieri Luciano Attene e Rita Morittu, i coniugi che si dovevano occupare dell’allestimento delle varie manifestazioni che si sarebbero dovute svolgere nel mese di gennaio (il 16, 17, 18, 23 e 24 gennaio con la tradizionale ottava). Appuntamenti molto sentiti e partecipati dalla comunità di Silanus (e non solo) che per Sant’Antonio abate nutre una particolare devozione.

«Carissimi compaesani, la pandemia che sta condizionando le nostre vite non risparmia nemmeno i festeggiamenti in onore del Nostro Santo Patrono, non si potrà organizzare e vivere la festa così come l’abbiamo sempre conosciuta – scrivono Luciano e Rita –. Il taglio della legna per il fuoco di Sant’Antonio, la raccolta delle offerte nel paese, momenti importanti per creare il gruppo che affiancherà il priore e la sua famiglia nella organizzazione della festa, e poi la processione religiosa, i fuochi d’artificio, purtroppo, non si potranno fare. Sarà garantita la sola funzione religiosa, le cui modalità saranno concordate con padre Vito che ci affianca in questo momento e che ringraziamo per la vicinanza». Gli obrieri fanno comunque sapere che il loro impegno è solo rinviato di un anno e danno appuntamento al 2022 con rinnovato entusiasmo.

«Il nostro impegno è ovviamente prorogato, rinnoviamo la promessa per il prossimo anno. Augurandoci che la situazione migliori e che la pandemia passi presto, approfittiamo dell’occasione per augurare a tutti un Santo Natale e un felice anno nuovo, con un pensiero particolare di affetto e vicinanza rivolto a tutte le famiglie che vivono un lutto e che a causa del triste momento non hanno potuto avere il giusto conforto. Chi Sant’Antoni nos azzuede». Firmato Luciano e Rita. I preparativi della festa avrebbero dovuto iniziare in questi giorni con la raccolta delle offerte che solitamente prende il via il giorno dell’Immacolata con i classici botti dei mortaretti. A novembre era invece previsto il taglio della legna da utilizzare per i grossi falò che vengono allestiti davanti alla chiesa parrocchiale. Eventi saltati a causa dell’emergenza sanitaria, così come saltano tutti gli appuntamenti previsti per il mese di gennaio, tranne le funzioni religiose che si svolgeranno in modalità tutto da decidere. Per la delusione dei più piccoli (e non solo) salta anche lo spettacolo pirotecnico del 16 gennaio che si ripete ininterrottamente da quasi un secolo e che ogni anno attira le attenzioni di migliaia di spettatori.

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