La Coldiretti dona i pacchi alimentari

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NUORO. Non c’è tempo da perdere: la corsa solidale a dare una mano a chi ne ha bisogno è sempre aperta. Così l’associazione Coldiretti Nuoro-Ogliastra ha donato cinquemila chili di prodotti alimentari e circa 2.500 litri tra olio, latte e succhi di frutta da destinare alle famiglie in difficoltà. I pacchi sono stati consegnati all’amministrazione comunale dal presidente della confederazione Leonardo Salis accompagnato dai rappresentanti del sodalizio che hanno incontrato il sindaco di Nuoro Andrea Soddu. L’impegno è che saranno distribuiti durante il periodo festivo dai volontari della Protezione civile nuorese.

«Ringrazio la Coldiretti per questo splendido gesto che porterà un po’ di conforto alle famiglie che più ne hanno bisogno», afferma il primo cittadino Andrea Soddu.

«Tutti stiamo trascorrendo queste festività come mai avremmo immaginato – continua il sindaco –, ma ci sono persone che più di altre soffrono le attuali restrizioni e privazioni. Abbiamo il dovere di pensare a loro e non è la prima volta che Coldiretti dimostra un grande senso di solidarietà collaborando con il Comune, come in occasione della spesa solidale organizzata con Campagna amica e la rete “Attivi solidali”».

Nel dettaglio l’associazione di categoria ha donato 200 confezioni di formaggio pecorino da un chilo, altrettante di Parmigiano reggiano (sempre da un chilo). Mille litri di olio, 1.200 di latte e 240 di succhi di frutta suddivisi in brick, 1.800 confezioni tra fagioli, lenticchie e ceci per un totale di 1.140 chili, 1.600 chili di passata di pomodoro. E ancora 1.600 pacchi di pasta da mezzo chilo, 400 chili di salame e prosciutto, 150 chili di miele in barattoli da 500 e 250 grammi, 260 chili di arance, 200 confezioni di cotechino e 400 di carne in scatola. Tutti i prodotti sono suddivisi in pacchi da 35 chili ognuno e provengono direttamente da aziende agroalimentari del territorio nazionale. Le famiglie a cui saranno donati sono state individuate grazie al contributo dei responsabili ecclesiastici della stessa Coldiretti. Un modo concreto per regalare qualche momento di relativa tranquillità alle persone che più di altre soffrono la crisi che attanaglia questo momento storico davvero particolare. Un dono che vuole anche essere soprattutto la testimonianza tangibile di vicinanza sociale.

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