«La città sia centro culturale regionale» – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Nuova puntata e altre prese di posizione sulla titolarità di biblioteca “Satta” e UniNuoro, che la Regione ha deciso di portare nella propria sfera. Ottenendo però un primo “no” dall’amministrazione che governa il Comune capoluogo, e gestisce i due enti con la Provincia. Alle proteste del sindaco, Andrea Soddu, replica il consigliere regionale Pd, Roberto Deriu: «Da quindici anni – afferma Deriu, parlando anche a nome del partito – la nostra idea è di radicare l’università a Nuoro, rendere la biblioteca un centro culturale di livello regionale, adeguare i modelli di gestione agli standard contemporanei. Ma anche – aggiunge Deriu – aumentare le risorse per la ricerca e le produzioni culturali». L’effetto di questo pensiero è proprio quell’emendamento di quattro giorni fa, inserito nella legge sullo “staff della presidenza della Regione”, che chiude la stagione dei due consorzi nuoresi e prevede la nascita di altrettante fondazioni, a guida regionale. Alla scelta viene data anche una lettura politica. La revisione chiesta e ottenuta da Deriu e l’ostracismo del sindaco Soddu sarebbero parte di uno scontro individuale, dove la posta in gioco è la guida della sinistra nuorese. Il consigliere regionale è a Nuoro il leader del Pd. Il sindaco ha sconfitto per ben due volte il partito, ma senza escludere mai un avvicinamento. Una situazione liquida, in cui entrambi hanno l’interesse a volgere gli eventi a favore della propria visione politica. Nell’ultima giornata di confronto e scontro, s’inserisce anche una terza voce, quella del centro-destra nuorese al governo della Regione, che è stato determinante nell’approvazione dell’emendamento, proposto dall’opposizione dem. Un’intesa politica innaturale, sulla quale il sindaco Soddu non ha lesinato critiche, ritenendolo un voto di sostegno poco informato e ponderato. La risposta: «L’assemblea regionale ha votato a larghissima maggioranza, a dimostrazione del fatto che non si tratta di una questione politica di parte», hanno dichiarato i consiglieri Franco Mula ed Elena Fancello, del Psd’Az, Pier Luigi Saiu, della Lega, e Giuseppe Talanas, di Forza Italia. «Attaccare il Consiglio regionale – hanno aggiunto – quindi è un errore». Sul merito della norma i quattro del centro-destra hanno spiegato: «L’università e la biblioteca “Satta” sono due istituzioni fondamentali per lo sviluppo socio-economico della nostra provincia. E non si può ignorare che la biblioteca – è ancora un passaggio dell’intervento – ha potuto svolgere la sua attività, dopo una crisi profonda, solo grazie all’intervento della Regione, che tutt’ora rappresenta l’unica certezza finanziaria, per garantirne il funzionamento». Niente di sorprendente nella scelta legislativa appena adottata, a sentire Mula, Fancello, Saiu e Talanas, per i quali la Regione nelle due istituzioni culturali di Nuoro è già un dato di fatto. Sennonché, oggi è il comando, delle previste due fondazioni, a cambiare la sua sede, una volta che la norma sarà efficace. La legge di riordino degli enti locali, così come modificata dall’emendamento-Deriu, prevede che la Regione abbia l’onore (nomina del presidente) e l’onere (garantire una posta finanziaria fissa) per il governo di biblioteca e università. Salvo nuovi colpi di scena e la possibilità che a Cagliari venga ascoltato il grido di rabbia di Soddu e della sua amministrazione: «Ci viene tolta la titolarità di due istituzioni storiche». Ma anche: «Si tratta di un attacco al ruolo delle autonome locali». E, ancora: «La Regione deve programmare e coordinare, non gestire».

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