La beffa del Concorso Sud per i candidati sardi: le prove scritte si svolgeranno lontano dall’Isola – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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Beffa per i candidati sardi che concorrono per i 2.800 posti individuati dal “Concorso Sud”, bandito dal ministero della Pubblica Amministrazione guidato da Renato Brunetta.

Il concorsone, che permetterà l’assunzione rapida di 2.800 profili tecnici qualificati nelle amministrazioni delle Regioni meridionali, si terrà con un’unica prova scritta digitale per 8.582 candidati – selezionati tra gli 81.150 che hanno presentato domanda sulla base dei titoli e delle esperienze lavorative pregresse. Si svolgerà dal 9 all’11 giugno in due sessioni giornaliere nelle cinque sedi decentrate individuate in Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia.

Tutti i candidati delle regioni del Sud interessate dal concorso dovranno quindi recarsi nelle cinque sedi decentrate. Va da sé che i sardi che hanno partecipato al concorso dovranno armarsi di bagagli, mascherine, tamponi o pass sanitari, comprare un biglietto aereo, prenotare un alloggio in loco e partire.

A segnalarci la vicenda è un nostro lettore sardo, uno dei candidati al concorso, F.S.. Una «deplorevole decisione del Ministero della funzione pubblica – scrive il nostro lettore -. Chiedo, per ovvie ragioni di pari opportunità, oltreché per motivazioni economiche e di carattere sanitario, che anche i candidati sardi possano svolgere la prova scritta nella propria regione».

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