Invasione di cavallette, interrogazione in Regione – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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OTTANA. L’invasione delle cavallette che sta flagellando in questi giorni le campagne della media valle del Tirso e della Sardegna centrale rimbalza sui tavoli del consiglio regionale. Il fenomeno, denunciato nei giorni scorsi dalla Coldiretti Nuoro-Ogliastra e dagli operatori agricoli e zootecnici, è, infatti, al centro di un’interrogazione al presidente della giunta regionale, Christian Solinas e agli assessori regionali all’Agricoltura e all’ Ambiente, Gabriella Murgia e Gianni Lampis, presentata dai consiglieri regionali Daniele Cocco (Leu), Roberto Deriu (Pd) ed Eugenio Lai (Leu). «Da diverse settimane un’invasione di cavallette sta devastando ettari di terreno in Sardegna e, in particolare, nel Nuorese e nel centro dell’isola, dove una marea di famelici insetti assedia le case e fa strage di pascoli e raccolti divorando foraggio, grano, erba medica e quanto trovano durante la loro avanzata. Quella che sta colpendo i campi coltivati dell’isola per il terzo anno consecutivo – denunciano gli interroganti – è una vera e propria “catastrofe biologica” che sta mettendo a rischio la produzione agricola di centinaia di aziende, aggravando i già rilevanti danni economici dovuti all’emergenza coronavirus». Cocco, Deriu e Lai sottolineano che «l’invasione delle cavallette, favorita dai cambiamenti climatici e dal caldo, colpisce non solo le coltivazioni dei campi, ma anche orti e giardini, ampliandosi velocemente dalla piana di Ottana fino al Goceano e interessando un numero crescente di aziende agricole e di allevatori che, non trovando più pascoli naturali per i propri animali, sono costretti ad acquistare foraggio e mangime per sostenere il bestiame». Per i tre firmatari dell’interrogazione «si tratta di una vera e propria situazione di emergenza che sta coinvolgendo sempre più aziende agricole e allevamenti dei diversi territori e che necessita, quindi, di interventi immediati da parte della Regione per contenere il fenomeno, peraltro ricorrente e sicuramente sottovalutato dopo le segnalazioni degli scorsi anni». In mancanza di un’azione preventiva, «l’unica speranza di arginare l’invasione degli insetti – sottolineano gli interroganti – è affidata all’intervento dei predatori naturali come gli uccellI». Cocco, Deriu e Lai chiedono al presidente della giunta regionale e agli assessori «se siano a conoscenza della situazione descritta; se ritengano opportuno, alla luce di quanto suesposto, prevedere incentivi per ristorare le aziende che hanno subito danni alla produzione agricola e agli allevatori che hanno dovuto acquistare il foraggio e, infine, se sia necessaria una seria programmazione di interventi mirati a prevenire o limitare, visto la ricorrenza del fenomeno, i danni causati dalle invasioni di cavallette».

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