Insegne e suolo pubblico: scontro aperto sui tributi – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Il regolamento sui tributi quanto lo stesso bilancio divide maggioranza e opposizione in Consiglio comunale. La riprova nell’ultima assemblea nella quale la disciplina è stata approvata, ma non ha avuto l’appoggio dei gruppi di minoranza. Il punto del contendere sono le esenzioni, a iniziare da quelle dell’occupazione dello spazio pubblico e delle insegne, viste da due punti di osservazioni diversi. La giunta, con l’assessora Rachele Piras, ritiene che quelle agevolazioni ci siano state: «I tributi sono stati raccolti in una disciplina unica – ha spiegato – proprio per evitare di dover applicare la norma nazionale che li ha decuplicati». Non così l’opposizione, che ha contestato tempi e merito della norma. L’esponente della Lega, Pier Luigi Saiu: «Sostanzialmente il regolamento riprende la norma nazionale. Avete detto: non possiamo fare modifiche, perché altrimenti le esenzioni finirebbero per pagarle tutti i cittadini». La materia riguarda 49 tipi di voci, a cui sono collegati altrettanti canoni e tributi. Oggi ricompresi nella dicitura “canone unico patrimoniale”. Questa la scelta tecnica operata dagli uffici e accolta dall’amministrazione. La presidente della commissione Bilancio, Maria Boi, che parla di regolamento di transizione: «La modifica più importante – ha detto – è stata appunto la riunione dei tributi. La mia idea è che ora ci dovrà essere un periodo di rodaggio. Dopodiché, il regolamento potrà essere rivisto e migliorato». Passaggio quest’ultimo, legato appunto alla tempistica dell’approvazione, che è ed è stato uno dei motivi del dissenso dei gruppi di minoranza. Differenze rispetto alle quali non sono state sufficienti neppure le riunioni congiunte delle commissioni Bilancio e Attività produttive. L’esponente del Pd, Natascia Demurtas: «La disciplina andava discussa e votata prima. Metterla in collegamento diretto, anche rispetto ai tempi, con l’approvazione del bilancio non ha favorito certo la valutazione di possibili esenzioni». Lettura sulla quale dai banchi della coalizione di governo del municipio ha dissentito Giovanna Obinu, della lista “Andrea Soddu Sindaco”: «Il regolamento, contrariamente alla norma nazionale, dà la possibilità di valutare la possibilità di applicare delle riduzioni sino al 50 per cento dei tributi. Credo giusta anche la scelta del tempo di approvazione – ha aggiunto – perché con questa disciplina diamo la possibilità agli uffici di accertare e di riscuotere i tributi, colmando così una delle criticità maggiori dell’ente». La discussione su quanto sia giusto fare pagare, per insegne pubblicitarie, occupazione di suolo pubblico e una serie di servizi forniti dal Comune, non viene sottratta a una valutazione legata al periodo di difficoltà legata alla pandemia. Saiu, rivolto all’assessora Piras e alla presidente della commissione, Boi: «Voi ci avete detto che le riduzioni non erano possibili. Io invece ritengo si potessero fare – sono state ancora le parole dell’esponente della Lega – con un meccanismo analogo a quello utilizzato per gli sconti nella Tari, che è addirittura più rigida come impostazione». Il regolamento è “legge” in municipio, ma potrebbe avere essere oggetto di una seconda fase di discussione. Obinu: «Il nostro ragionamento è stato: approviamolo così, senza esenzioni, per poi verificare, anche in base alle possibilità economiche, e alla luce del prossimo piano sugli impianti pubblicitari».

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