Inquirenti a caccia d’indizi nel sistema di telecamere – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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SINISCOLA. Continuano ad arrivare decine di messaggi di solidarietà al sindaco Gianluigi Farris dopo l’ennesima intimidazione messa a segno la notte scorsa sul muro della storica casa Tancale. Scritte minacciose vergate quasi sicuramente dalla stessa mano sono state poi scoperte lunedì sera su una tapparella degli uffici della stazione forestale, sul lato che si affaccia su via Tirso. “Sbirri a morte”, la scritta tracciata con la stessa vernice rossa dall’anonimo scrivano, che ha scelto una parte nascosta del palazzo che al primo piano ospita gli uffici della stazione forestale e nel seminterrato i garage del Corpo di vigilanza Regionale. Gli uffici sono privi di videosorveglianza, ma protetti per almeno tre lati del sistema di videosorveglianza dello stabile che ospita la stazione e il comando Compagnia dei Carabinieri. Incurante delle telecamere posizionate nella vicina caserma, dai giardinetti di via De Gasperi l’autore è saltato su una terrazza dirigendosi poi verso un angolo buio del palazzo dove ha lasciato la scritta indirizzata agli agenti del Corpo Forestale regionale. Anche su questo episodio, stanno indagando gli agenti della polizia di Stato che lunedì mattina avevano effettuato il primo sopralluogo dopo la scoperta delle scritte contro il sindaco. Potrebbe trattarsi della stessa persona che dopo aver agito in via Piemonte (lasciando il simbolo di una falce e martello per poi indirizzare la pesante minaccia contro il primo cittadino di Siniscola Gianluigi Farris). “Spara al sindaco”, questo il testo della scritta, un’altra pesantissima intimidazione, la sesta da quando nel 2016 Farris è alla guida del secondo centro più popoloso della provincia di Nuoro. Un gesto che è stato unanimemente condannato da cittadini e istituzioni.

Decine e decine le chiamate giunte direttamente al sindaco per esprimergli solidarietà e l’invito non farsi intimidire e continuare nel suo ruolo: messaggi arrivati da rappresentanti regionali e nazionali di tutti i partiti politici. A questi, si aggiungono quelli della compagnia barracellare di Siniscola che esprimono solidarietà al sindaco e al corpo forestale per le vili scritte apparse nella notte in città. Solidarietà anche dal parroco di la Caletta don Michele Pittalis: “Il gesto insulso e vile contro il sindaco mi ha rattristato. È il segno della facilità con cui si può oltraggiare una persona”, scrive sul suo profilo facebook. “Rinnovo a Farris la mia stima incoraggiandolo ad andare avanti con la determinazione e l’abnegazione che lo contraddistinguono”.

Sul fronte delle indagini, proseguono serrati gli accertamenti degli investigatori che stanno passando al setaccio le immagini registrate dalle decine di telecamere installate in paese. La speranza è di cogliere qualche dettaglio che porti all’individuazione dei responsabili degli ultimi fatti criminosi accaduti in città.

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