“Inerti” sino a 30 chili all’ecocentro di Pratosardo – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Il Comune cerca di ostacolare il fenomeno delle discariche abusive alla periferia e agli ingressi della città, discariche che sono costituite il più delle volte da vecchi elettrodomestici e soprattutto materiale risultante da lavori edili. Lo fa aprendo le porte di uno dei due ecocentri, quello di Pratosardo, ai cittadini che lì potranno smaltire inerti sino a trenta chili. Una scelta lungimirante che dovrebbe limitare nel tempo l’abbandono di questi rifiuti nelle discariche abusive. Molte volte si tratta infatti di cittadini che smaltiscono in questo modo il risultato di lavoro faidate o più spesso di muratori che per piccole quantità vogliono evitarsi il percorso sino alla discarica per questo tipo di rifiuti, cioè l’impianto convenzionato a Su Berrinau. Questo ovviamente continuerà a funzionare per quantità superiori a trenta chili o semplicemente per chi vorrà utilizzarlo.

Il servizio al momento non è ancora operativo, come spiega l’assessora all’Ambiente Valeria Romagna, che crede molto in questa iniziativa. «Otteniamo, o speriamo di ottenere, un duplice obiettivo: da una parte contrastare l’abbandono in cunetta, dall’altra l’avvio a recupero che andrà ad incidere sulla percentuale di raccolta differenziata». Conferendo gli inerti infatti si potranno separare il metallo da calce, cemento e blocchetti, che una volta frantumati potranno essere utilizzati, solo per fare un esempio, per la composizione dell’asfalto stradale.

Al momento la decisione della giunta è solo un indirizzo per l’istituzione temporanea del servizio che il Comune dà alla società che gestisce la raccolta dei rifiuti, la società in house è-comune srl. Perché il servizio diventi operativo ci vorranno circa 45 giorni per concludere la gara per il conferimento del recupero, come spiega ancora l’assessora Romagna.

Come si diceva, una volta avviato il servizio avrà carattere di sperimentazione sino al 31 dicembre e sarà limitato alle utenze domestiche, appunto nella misura massima di 30 chili risultanti da costruzione o demolizione. Ovviamente chi conferirà dovrà essere in regola con il pagamento della Tari, come accade già ora quando si conferisce a uno dei due ecocentri cittadini, dove è necessario fornire la propria identità e il proprio domicilio.

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