Incendio in un’azienda: strage di vitelli – Pescheria di via Tirso – Tortolì

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NUORO. Restano ancora pochi dubbi sulla cause dolose dell’incendio che la notte scorsa ha distrutto un capannone nelle campagne di Fonni, e fatto strage di animali. All’interno dell’edificio in località “S’Alimu”, a pochi chilometri dal paese, c’erano quaranta vitelli, morti tutti sotto i crolli delle strutture murarie e della copertura fortemente danneggiate e compromesse dal rogo. Le fiamme hanno divorato anche cinquecento rotoballe di fieno, e ulteriori scorte di foraggio e mangime per gli il bestiame. Dell’azienda agricola di proprietà di due fratelli, Daniele e Raffaele Loi, è rimasto ben poco. I danni sono ingenti.

L’intervento delle squadre dei vigili del fuoco, giunte dal comando provinciale poco prima della mezzanotte, a seguito della segnalazione arrivata alla centrale operativa, seppur tempestivo, non è riuscito ad evitare danni irreparabili all’edificio. Realizzato con elementi prefabbricati in cemento precompresso, il capannone, o ciò che è rimasto, dovrà essere abbattuto.

Particolarmente complesse per i pompieri le operazioni di spegnimento, proprio a causa del rischio di ulteriori crolli, dovuti alle lesioni strutturali del caseggiato. I vigili hanno lavorato per diverse ore con delle autobotti per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area.

Nelle campagne del paese sono intervenuti i carabinieri di Fonni e Mamoiada che hanno fatto partire le indagini. Dai primi accertamenti effettuati, si propende per cause di natura dolosa. Non è escluso che ad appiccare il rogo siano state più persone che approfittando del buio, e del fatto che nell’azienda a quell’ora non ci fosse più nessuno, hanno agito indisturbate e in modo fulmineo, per poi darsi alla fuga. Non si sa neppure se nelle campagne di “S’Alimu” ci siano impianti di videosorveglianza: sarebbero di grande aiuto per le indagini. Al momento da parte degli inquirenti non sono stati forniti dettagli; lavorano nel più assoluto riserbo. Per tentare di dare una spiegazione al grave episodio accaduto la notte scorsa, si scava nella vita dei due fratelli, e nelle loro frequentazioni. I proprietari dell’azienda agricola, però, sentiti a lungo dopo il fatto, pare non siano stati in grado di trovare un movente, tale da giustificare un gesto così grave nei loro confronti.

Nella giornata di ieri sono stati sentiti anche diversi allevatori, vicini di pascolo dei fratelli Loi che potrebbero aver notato movimenti strani attorno all’azienda. Intanto a Fonni la notizia dell’incendio a “S’Alimu” ha fatto il giro in poco tempo. Numerose le manifestazioni di vicinanza e solidarietà ai dei due allevatori stimati e definiti grandi lavoratori.

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